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29 Aprile 2026
29 Aprile 2026
La DuPont Building Innovations, grazie al programma “Drive to Zero”, è passata in tre anni da 36.740 tonnellate di rifiuti a zero.
L'azienda edile ha così drasticamente ridotto il suo impatto sulle discariche, che non ricevono più rifiuti generati dalle attività.
Per raggiungere l'obiettivo, l'azienda ha adottato la metodologia Six Sigma per comprendere dove e perché si creavano i maggiori flussi di rifiuti e la quantità di rifiuti prodotta da ciascun settore del progetto ha riguardato scarti di lavorazione, materie prime inutilizzabili, prodotti di scarto, detriti da costruzione e persino rifiuti provenienti dalle caffetterie di 15 siti produttivi dell'azienda e di suoi partner in tutto il mondo.
I materiali riutilizzati o riciclati sono gli scarti di finitura-sabbiatura sono utilizzati come carica per il calcestruzzo, gli scarti triturati di lastre sono riciclati nella produzione di nuovo materiale, quelli frantumati sono venduti come sottobase per strade e come materiale simil-lapideo per applicazioni paesaggistiche e quelli di produzione e finitura delle membrane sono impiegati nella produzione di nuovo materiale.
Poi ci sono i pallet per le spedizioni che vengono riutilizzati o impiegati come lettiere per bestiame; il film usato nei nastri di movimentazione che, una volta fuso, si trasforma in adesivi, e i rifiuti di ristoranti e bar riciclati nel compostaggio con lombrichi o convertiti in energia.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
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