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14 Aprile 2026
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Basta alla contribuzione obbligatoria ad Enasarco. Ne hanno parlato Fimaa, Fiaip e la stessa Ensarco a Napoli, in occasione del seminario pubblico "Enasarco e agenzie immobiliari – Problematiche della contribuzione”.
Il problema da risolvere sono le lacune del sistema previdenziale Enasarco, che va attualizzato e reso più equo, soprattutto nei confronti degli agenti immobiliari soggetti a contribuzione obbligatoria. Categoria che, peraltro, durante il convegno ha tenuto una manifestazione davanti alla Camera di Commercio napoletana.
“Oggi Enasarco rappresenta un’anomalia nel sistema pensionistico italiano – ha dichiarato Paolo Righi (foto), presidente nazionale Fiaip, - in quanto è l’unico ente di previdenza integrativa obbligatoria: questo significa che i soggetti interessati hanno l’obbligo di doppia contribuzione, ossia verso l’Inps che verso Enasarco. Gli agenti immobiliari Fiaip non hanno alcuna intenzione di rimanere inerti di fronte al tentativo, arbitrario ed infondato, di assoggettare la nostra categoria all’obbligo previdenziale contributivo integrativo per risanare le perdite patrimoniali della Fondazione Enasarco.”
Inoltre, denuncia Righi, con l’obbligo contributivo si fanno rientrare nella categoria degli agenti immobiliari anche i collaboratori non qualificati come tali, e quindi non abilitati a svolgere attività di mediazione. Il problema è che, a fronte di contributi già versati da parte di questi collaboratori “silenti”, non ci sarà poi alcun trattamento pensionistico a loro favore, poiché non risultano iscritti alla categoria degli agenti. Si parla di oltre 500 mila persone.
Per questi ed altri problemi, Fiaip ha avviato un progetto di revisione del sistema previdenziale Enasarco insieme ad altre realtà associative. Il progetto prevedrebbe la confluenza di Enasarco in un ente da individuare, con un taglio alle spese e un miglioramento delle prestazioni previdenziali, oltre che l'eliminazione in automatico dei 'silenti'.
Il problema da risolvere sono le lacune del sistema previdenziale Enasarco, che va attualizzato e reso più equo, soprattutto nei confronti degli agenti immobiliari soggetti a contribuzione obbligatoria. Categoria che, peraltro, durante il convegno ha tenuto una manifestazione davanti alla Camera di Commercio napoletana.
“Oggi Enasarco rappresenta un’anomalia nel sistema pensionistico italiano – ha dichiarato Paolo Righi (foto), presidente nazionale Fiaip, - in quanto è l’unico ente di previdenza integrativa obbligatoria: questo significa che i soggetti interessati hanno l’obbligo di doppia contribuzione, ossia verso l’Inps che verso Enasarco. Gli agenti immobiliari Fiaip non hanno alcuna intenzione di rimanere inerti di fronte al tentativo, arbitrario ed infondato, di assoggettare la nostra categoria all’obbligo previdenziale contributivo integrativo per risanare le perdite patrimoniali della Fondazione Enasarco.”
Inoltre, denuncia Righi, con l’obbligo contributivo si fanno rientrare nella categoria degli agenti immobiliari anche i collaboratori non qualificati come tali, e quindi non abilitati a svolgere attività di mediazione. Il problema è che, a fronte di contributi già versati da parte di questi collaboratori “silenti”, non ci sarà poi alcun trattamento pensionistico a loro favore, poiché non risultano iscritti alla categoria degli agenti. Si parla di oltre 500 mila persone.
Per questi ed altri problemi, Fiaip ha avviato un progetto di revisione del sistema previdenziale Enasarco insieme ad altre realtà associative. Il progetto prevedrebbe la confluenza di Enasarco in un ente da individuare, con un taglio alle spese e un miglioramento delle prestazioni previdenziali, oltre che l'eliminazione in automatico dei 'silenti'.
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