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5 Dicembre 2019

Fiap Piemonte: crescono le seconde case nel Monferrato, Langhe e Roero

di G.I.

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Cresce il mercato delle seconde case nel Monferrato, nelle Langhe e nel Roero.

Andrea Monti, responsabile settore Estero Fiaip Piemonte (Federazione italiana agenti immobiliari professionali):“Il numero di compravendite quest’anno è aumentato, si stima tra il 3 e il 5% rispetto al 2018. Il paesaggio vitivinicolo del Piemonte richiama l’attenzione di chi investe nel mattone: riconosciuta patrimonio Unesco nel 2014, questa zona garantisce grande attrattiva turistica e diventa luogo di caccia per case vacanza. Da Ovada ad Acqui Terme, andando verso Nizza Monferrato e l’alta Langa, fino a Calosso e Casale, raggiungendo la prestigiosa area dell’albese, di Barolo e di Barbaresco, si delinea la grande area di ricerca immobiliare. La stagione turistica è ricca anche a Pasqua, fino al periodo della vendemmia e del tartufo a fine novembre.
 

L’aumento delle transazioni non si accompagna però all’incremento di valore degli immobili. Dalle stime del delegato Fiaip i prezzi sono rimasti invariati rispetto all’anno passato. I prezzi sono stabili, l’offerta è consistente, ma ci sono molte abitazioni che sono fuori mercato e restano invendute. Si vendono le case che hanno un valore congruo con le richieste”.

Le zone più care sono Barolo e Barbaresco. I costi a ettaro nel Monferrato sono invece inferiori e l’offerta è più alta. Le aree più ricercate sono l’acquese e il nicese, strategiche per i collegamenti verso la riviera ligure e Malpensa.

Rispetto al 2018 è cresciuto l’interesse nel Monferrato-Langhe da parte degli italiani, soprattutto milanesi o lombardi, in aumento anche i torinesi. Resta sempre importante la quota di stranieri: tedeschi, olandesi, svizzeri, svedesi, su tutti. Ma anche danesi, norvegesi, inglesi e francesi. Cresce l’interesse da parte degli americani.

Tutti cercano un’abitazione indipendente con giardino. Si va dalla villa d’epoca del Settecento, Ottocento, al casale in pietra. La zona su cui si concentra la scelta è quella collinare. 

Circa il 35% desidera un’abitazione ristrutturata, pronta per essere abitata, un altro 35% vuole fare alcune personalizzazioni e solo il restante 25% è disposto a ristrutturare integralmente.

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