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2 Dicembre 2025

FM Day 2025: le prospettive quinquennali del facility management

di Red

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Si è chiuso con un nuovo record di affluenza il 26° FM Day, organizzato da IFMA Italia lo scorso 19 novembre a Milano.

Sono stati registrati 531 partecipanti, che hanno affollato gli spazi dell'Hotel Melià e assistito a un programma con 47 relatori distribuiti tra 21 convegni, tavole rotonde, focus tematici, presentazioni di strumenti operativi e case study. Presenti diversi operatori del mercato, per un numero di sponsorizzazioni pari a 39 unità, cui si aggiungono 3 partner tecnici, 2 publication partner e 5 patrocini, tra cui i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il pubblico presente, composto in larga misura da facility manager di aziende operanti in Italia, ha assistito a un'edizione orientata a un orizzonte temporale di medio termine, delineando l'evoluzione del settore nel prossimo quinquennio in alcuni ambiti chiave. A fare da cornice introduttiva alle riflessioni della giornata è stato un convegno d'apertura, con un'analisi di come le aziende, e non solo, si stiano muovendo in vista della scadenza degli obiettivi di sostenibilità fissati dall'ONU per il 2030 che, appare evidente, saranno raggiunti solo in misura parziale. Sebbene il quadro emerso non sia del tutto incoraggiante, il facility management è apparso rappresentare una forza che spinge nella direzione del conseguimento di molti dei 17 obiettivi.

Lo si è visto nel dettaglio nelle due tavole rotonde del mattino, dedicate al tema della formazione e della gestione degli immobili. In quest'ultima è apparso chiaro come il settore dell'FM stia modificando non solo il volto, ma anche la natura degli edifici, per renderli più efficienti e più sicuri, in un contesto in cui il cambiamento climatico fa sentire con regolarità i suoi effetti. Edifici che dovranno essere in grado di accogliere una forza lavoro diversa da quella di un decennio fa e composta da persone che alla sede aziendale chiedono prima di tutto benessere e flessibilità, come emerso anche dal focus pomeridiano dedicato allo spazio ufficio.

Queste esigenze, unite agli sviluppi tecnologici, stanno cambiando anche gli obiettivi della formazione. È emersa l'esigenza di percorsi maggiormente orientati a competenze manageriali, di leadership e di pensiero creativo per chi opera nell'FM, oltre ad altre soft skill, che saranno sempre più un valore aggiunto in un contesto in cui l'automazione offerta dall'intelligenza artificiale assumerà un peso rilevante nei processi aziendali. La rilevanza dell'IA nel facility è testimoniata dall'ampia partecipazione al focus pomeridiano dedicato al tema, segno di un settore determinato a guidare, e non subire, i cambiamenti che questa tecnologia sta portando.

Queste tendenze sono state confermate dalla presentazione dei risultati di una ricerca condotta recentemente dal Centro Studi di IFMA Italia sullo stato del mercato. La sessione conclusiva ha indicato come principali trend in atto la digitalizzazione dei processi e il risparmio energetico, oltre a ribadire la solidità di un mercato che per le attività tipiche (manutenzioni, pulizie, ristorazione aziendale) prevede un tasso di crescita medio annuo del 2,4% nei prossimi cinque anni.

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