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15 Marzo 2022

Generali: nel 2021 risultato operativo record a 5,9 mld

di red

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Generali chiude il 2021 con conti superiori alla media del consensus, registrando il risultato operativo migliore di sempre a 5,9 miliardi (+12,4%). 

L'utile netto si attesta a 2,847 miliardi, +63% sul 2020. La proposta di dividendo è pari a 1,07 euro per azione, per un monte cedole di 1,69 miliardi.

Sul fronte della raccolta i premi lordi raggiungono 75,8 miliardi (+6,4%), in aumento sia nel Vita (+6%) sia nel Danni (+7%) mentre il combined ratio si attesta al 90,8% (+1,7 punti percentuale). La Solvency è al 227%.

Anche l'utile netto normalizzato, cioè al netto delle partite straordinarie, raggiunge livelli record attestandosi a 2,79 miliardi (+45%).

Il New Business Margin sale al 4,52% (+0,57 punti percentuale) mentre il risultato operativo del segmento Asset Management raggiunge 672 milioni (546 milioni nel 2020).

L'incremento della Solvency al 227%, secondo quanto dichiarato dal Gruppo, è ascrivibile al contributo positivo della generazione normalizzata di capitale e al favorevole andamento dei mercati finanziari, che ha compensato gli impatti negativi derivanti dai cambi regolamentari, dalle operazioni di M&A e dall'accantonamento del dividendo del periodo.

L'aumento del combined ratio al 90,8% "riflette il maggiore impatto dei sinistri catastrofali e la maggior sinistralità nella linea auto a seguito della progressiva riduzione delle restrizioni rispetto al 2020. In particolare, l'impatto derivante dai sinistri catastrofali, tra cui le tempeste che hanno colpito la Spagna a gennaio e l'Europa continentale in estate, nonchè le inondazioni che a luglio hanno colpito prevalentemente la Germania, è stato contenuto a 2,2% (1,5% nel 2020) grazie all'attivazione delle coperture riassicurative in aggregato annuo".

Guardando al futuro, il Gruppo precisa che “rispetto alle previsioni di un'economia globale in ulteriore ripresa nel 2022, il recente conflitto russo-ucraino ha determinato un contesto di maggiore incertezza e volatilità e un rischio di revisione al ribasso delle stime di crescita. A oggi lo sviluppo del conflitto rimane imprevedibile e di conseguenza non è possibile effettuare una stima ragionevole dell'effetto della crisi sui mercati e sul business assicurativo". 

In tale contesto, il Gruppo conferma e prosegue con la strategia di ribilanciamento del portafoglio Vita a rafforzamento ulteriore della profittabilità e con una logica di più efficiente allocazione di capitale, anche supportato da un'estensiva analisi dei portafogli esistenti. 

Nel Danni, l'obiettivo nei mercati assicurativi maturi, in cui il Gruppo è presente, è di massimizzare la crescita e, parallelamente, di rafforzarsi nei mercati ad alto potenziale. 

Nel segmento Asset Management, proseguiranno nel corso del 2022 le attività identificate del nuovo ciclo di piano al fine di ampliare il catalogo prodotti in termini di real asset & private asset, high conviction e multi-asset strategies.

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