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23 Dicembre 2013

I sindacati degli inquilini chiedono un'altra proroga sugli sfratti

di Redazione

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Il 31 dicembre scadrà la proroga degli sfratti per gli inquilini con bassi redditi e con malati terminali, anziani, figli minori e portatori di handicap nel proprio nucleo familiare.

Un numero stimato in circa 30mila famiglie che in buona parte hanno utilizzato per più anni questo strumento (dal 2000 ad oggi sono state infatte 13 le proroghe degli sfratti che si sono succedute).

Per far fronte a questa situazione, le sigle sindacali degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat chiedono in una nota congiunta “un'urgente proroga degli sfratti allargata alle morosità incolpevoli, non per rinviare nuovamente di un anno il problema ma per permettere la rapida adozione di misure organiche in grado di uscire finalmente dall’emergenza”.

Grazie all’iniziativa delle tre rappresentanze sindacali “timidi accenni di inversione di tendenza – si legge nella stessa nota - sono stati introdotti con il decreto legge sull’Imu e con la legge di stabilità; ma sono misure assolutamente insufficienti.


Il finanziamento per il 2014 e 2015 del fondo di sostegno alla locazione e del nuovo fondo per le morosità incolpevoli hanno dotazioni largamente al di sotto della gravità dei problemi.

Mentre è estremamente positiva l’introduzione della nuova norma sulla tracciabilità del pagamento dell’affitto, è assolutamente inaccettabile addebitare una parte della Tasi agli inquilini aumentando il costo complessivo dell’abitare in affitto in una fase in cui gli sfratti per morosità hanno raggiunto il limite di guardia”.

 

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