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18 Marzo 2013

In arrivo altri 6 mesi difficili per l'edilizia in Piemonte

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Il 65% delle imprese edili piemontesi prevede un calo del fatturato nei prossimi sei mesi, contro il 5,9% che ne prevede un incremento.

Sei mesi fa le stesse percentuali erano rispettivamente il 60% e il 6,9%.

Lo dice un'indagine del Centro studi Ance Piemonte.

Resta gravissimo il problema dei ritardati pagamenti: le imprese intervistate dichiarano di dover aspettare mediamente 120 giorni, attesa che aumenta se si tratta di committenti pubblici a 169,1 giorni (contro i 151,5 di sei mesi fa).

Continua a preoccupare la situazione dell'occupazione: solo il 3,3% delle imprese intende aumentare il personale nei primi sei mesi dell'anno mentre il 44,1% prevede di ridurlo.

L'82,6% delle imprese dichiara di non avere in programma investimenti nei prossimi sei mesi, nel secondo semestre del 2012 era l’86,7%.


"I primi mesi del 2013 continueranno ad essere molto difficili per l’edilizia piemontese - fa il punto Giuseppe Provvisiero, presidente dell'Ance Piemonte -.

Le nostre puntuali azioni cardine condivise dalle parti politiche sono fondamentali per invertire la rotta: pagare le imprese, escludere dal Patto interventi per la sicurezza dei territori, investire su scuole, ospedali e infrastrutture strategiche, riattivare il circuito del credito a famiglie e ad imprese e rilanciare le città sono temi sui quali la politica si è impegnata, ora è il momento di agire". 

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