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24 Luglio 2012

Infrastrutture: obiettivo Grande Russia per le imprese italiane

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Tanti gli accordi firmati a Mosca durante la visita del premier Mario Monti in Russia, tanti, i grandi appalti inseguiti dalle aziende italiane, dai progetti per la Grande Mosca all'alta velocità e alle infrastrutture legate ai mondiali di calcio in Russia del 2018.

Per la radicale ristrutturazione dello stadio Luzhniki, il più grande di Mosca, c'è in pista la friulana De Eccher, protagonista oggi di due dei sei accordi siglati.

"Sì, siamo fortemente interessati", ha riferito all'Ansa, Claudio de Eccher, azionista di maggioranza del gruppo omonimo, presente in Russia dal 1984.

"Da allora abbiamo seminato molto in questo Paese", ha proseguito.

La società si è alleata con un altro colosso friulano delle costruzioni, la Cimolai.

La gara è a settembre, i lavori partiranno da agosto 2013: l'appalto vale un miliardo di euro, ma i lavori complessivi in tutta l'area valgono il doppio.

Commesse miliardarie anche per l'alta velocità, in particolare sull'asse Mosca-San Pietroburgo, su cui il mondo imprenditoriale italiano ha richiamato l'attenzione di Monti: si sta già profilando una cordata Ferrovie-Unicredit-Impregilo-Ansaldo con alcune banche italiane per competere con i grandi gruppi francesi e tedeschi facendo quel  "gioco di squadra" auspicato dallo stesso Monti.
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