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17 Aprile 2026
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16 Aprile 2026
Secondo l’ultima ricerca elaborata da JLL nei primi 6 mesi dell’anno il settore office si è dimostrato dinamico, registrando 2,5 miliardi di euro di investimenti (39 transazioni, + 186% a/a), pari al 40% del totale del mercato real estate. In termini di assorbimento di spazi, considerando l’aggregato di Milano e Roma, il take-up ha visto una crescita del 30% rispetto al primo semestre 2021, in un contesto di canoni in crescita e rendimenti in compressione.
Milano continua a guidare il mercato in termini di volumi di investimento, raggiungendo una quota di1.3 miliardi di euro, pari al 54% del totale, con 24 deals, relativi ad immobili localizzati sia nelle aree centrali che periferiche della città. Anche il mercato degli occupiers ha registrato una crescita, con 148 transazioni per un take-up totale di circa 252.000 mq (+39% a/a). La domanda di spazi ad uso ufficio si è concentrata su superfici inferiori ai 500 mq (41% delle transazioni) e su edifici con un alto livello qualitativo, in particolare di grado A (74%). Circa il 38% della domanda ha riguardato uffici situati in aree centrali (CBD, Centro Storico, Centro), il 27% nell'Hinterland, il 22% in zone periferiche e il 14% nel Semicentro.
Nel primo semestre, a Roma si sono invece concluse 8 transazioni investment, per un totale di circa 740 milioni di euro, principalmente nei sottomercati del Centro e dell'E.U.R. Anche nella capitale, rispetto al 2021, si è registrato un incremento delle superfici assorbite, per un take-up totale di circa 82.500 mq (+18% a/a) grazie a 79 operazioni concluse. La domanda si è concentrata principalmente nel sottomercato E.U.R. (33%), CBD (27%) e Centro-Semicentro (25%).
Nel Q2 2022, i rendimenti netti prime si confermano stabili sia a Milano (3,05%) che a Roma (3,50%) rispetto al trimestre precedente, ma in compressione rispetto al Q2 2021. I canoni prime hanno mostrato una crescita, arrivando a 650 euro/mq/a per Milano e a 520 euro/mq/a a Roma.
Luca Vaj, Head of Office Capital Markets di JLL Italia: “Il contesto macroeconomico e geopolitico sta spingendo gli investitori ad un approccio più prudente in termini di pricing e strategie di investimento” commenta. Tuttavia, in ottica di medio-lungo termine, la crescente presenza in Italia di proprietà istituzionali di matrice internazionale e con una maggior flessibilità agli aggiustamenti di mercato, sembra dare maggior comfort alla tenuta dei volumi anche per il futuro”.
Eros Chiodoni, Head of Office Agency Leasing di JLL: “Dal lato degli occupiers si prevede una sempre maggiore attenzione dei conduttori alla sostenibilità dei canoni e alle ESG performance degli immobili. Dal punto di vista dell’assorbimento abbiamo avuto nel primo semestre un ottimo risultato per Milano, che ha raggiunto un take-up superiore a quello dello stesso periodo del 2019. Il centro Storico e il CBD Porta Nuova si confermano le zone di maggiore interesse, con canoni in crescita”.
Massimo Livi, Head of Transactional Business, Rome Leasing: “Anche Roma ha mostrato un dato positivo nel primo semestre, con aspettative maggiori per la seconda parte dell’anno. La domanda nella Capitale è soprattutto per il Centro, a fronte di una scarsità di offerta, mentre all’Eur si rivolge verso immobili di grado A, che rappresentano la maggior parte della superficie assorbita”.
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