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Fase di transizione per la fiscalità d'Oltralpe, che ha in agenda una serie di novità – già avviate o almeno impostate - legate in particolare a due grossi temi: le plusvalenze ricavate dalla cessione di immobili residenziali e gli aumenti della Tva (l'equivalente della nostra Iva) legati ai lavori di ristrutturazione tra le mura domestiche.
Mentre in Italia si naviga a vista con la nuova Iuc e in prospettiva con quella che sarà primo a poi la revisione del Catasto, la riforma sulla tassazione dei trasferimenti di proprietà è stata approvata dal Governo francese con la votazione della legge di bilancio 2013 del 19 dicembre scorso.
Tra le novità l'abbattimento eccezionale del 25% sulle tasse legate alla vendita di immobili chiuse tra il 1°settembre 2013 e il 31 agosto 2014 (un po' più lunga - fino al 31 dicembre 2014 – l'agevolazione sui trasferimenti di proprietà destinate ad essere demolite e ricostruite).
Dal 1° gennaio di quest'anno l'aliquota Tva da applicare ai lavori di ristrutturazione passa dal 7 al 10%.
La Tva resta al 7% per quei lavori per cui il contratto è stato firmato entro il 31 dicembre 2013, con un deposito di almeno il 30% dell'importo totale, da pagare prima di questa data.
E a condizione che l'intervento sia completato entro il 1° marzo 2014.
Sono esclusi da questo aumento gli interventi di rinnovamento dal punto di vista energetico, che beneficiano di una riduzione dell'aliquota Iva al 5,5%.
Sempre in tema di edilizia green, per beneficiare del Credito d'imposta sviluppo sostenibile (Ifsd) il progetto di legge finanziaria 2014 ha prolungato a due anni - non uno – il termine entro cui i contribuenti che svolgono lavori di ristrutturazione possono approfittare di questa agevolazione.
L'altro grosso capitolo in discussione in Francia, in particolare in Corsica, è il riordino del diritto di proprietà legato alle successioni.
A partire dal 1° gennaio 2014 gli eredi hanno 24 mesi di tempo dopo la morte del legittimo proprietario per completare la presentazione obbligatoria della successione di beni immobili o diritti reali.
Il termine è fissato in modo consentire la ricostruzione in tempi certi della titolarità dei diritti di proprietà.
Per favorire la regolarizzazione sarà possibile detrarre le spese immobiliari sostenute dagli eredi interessati, entro i limiti del valore dichiarato dell'immobile.
In caso di successione di terreni non edificati è prevista un'esenzione totale dall'imposta di successione, ma solo in alcuni casi (ad esempio, quando il valore complessivo del terreno è inferiore a 5mila euro o si tratta di terreno di valore esiguo e incerto).
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