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22 Novembre 2013

Le sei proposte dei notai per rilanciare immobiliare ed economia

di Redazione

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Il consiglio nazionale del Notariato entra in campo per il rilancio del settore immobiliare e il sostegno dell'economia avanzando sei proposte di legge in occasione del 48esimo congresso nazionale della categoria.

 

Il punto di partenza dei notai è la constatazione che il patrimonio immobiliare residenziale vale 6.355 miliardi di euro, 4 volte il Pil e oltre 3 il debito pubblico.

 

Una ripresa solida dell'economia non può quindi prescindere da questo settore, che vale un'importante porzione della ricchezza nazionale e che può costituire un motore per la crescita economica.

 

La prima proposta riguarda l'introduzione nell'ordinamento di una disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva vendita di immobili, meglio noti come rent to buy.

 

Si tratta di dare disciplina civilistica e tributaria adeguata a una serie di fattispecie contrattuali, oggi prive di regolamentazione specifica, e che possono contribuire a fare incontrare domanda e offerta, in un ambiente economico caratterizzato da una consistente quantità di immobili invenduti a fronte di una richiesta che si scontra con la carenza di liquidità e la difficoltà di accesso al credito.

 

La seconda proposta riguarda l'attribuzione al venditore, nel contratto di vendita a rate con riserva di proprietà (nella quale il passaggio di proprietà è legato al saldo del prezzo), della facoltà di cedere a una banca il credito relativo al pagamento delle rate.

 

A sua volta, la banca potrà cedere il credito nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione.

 

La terza proposta consiste nella riduzione del carico fiscale dell'ipoteca legale a garanzia di dilazioni di pagamento del prezzo delle compravendite.

 

Data la contrazione del mercato creditizio, spesso i venditori sono disposti ad accettare il rischio di concedere una dilazione nel pagamento del prezzo all'acquirente a fronte di adeguate garanzie.

 

Una di queste è l'iscrizione dell'ipoteca legale, di fatto inutilizzata a causa del suo costo elevato.

 

La quarta proposta prevede la riduzione della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili destinati alla vendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati per consentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione.

 

La quinta proposta intende introdurre l'esenzione dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblici strumentali, per dare maggiore slancio e incisività alle politiche di dismissione di beni finalizzate alla riduzione del debito pubblico, nonché in generale al riordino, alla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare.

 

Infine, la sesta e settima proposta prevedono una soluzione al problema relativo alla tassazione di registro proporzionale per il contratto preliminare, che al fine di consentire una piena detrazione in sede di definitivo non possa eccedere quanto sarà dovuto al momento della vendita.

 

La proposta è finalizzata a risolvere un problema che oggi, oltre a creare contenzioso, contribuisce ad accrescere i fenomeni di occultazione dei contratti preliminari conclusi con scrittura privata.

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