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23 Gennaio 2015

Meno petrolio e più immobiliare per il big degli impianti di trivellazione

di C.G.

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Il crollo del prezzo del petrolio potrebbe far rallentare gli investimenti in nuove piattaforme di estrazione del greggio anche del 20% nel giro di un anno.

Parte da questo presupposto la mossa di Keppel Korp, gruppo specializzato in impianti per la trivellazione del petrolio offshore, che ha offerto circa 2 miliardi di euro per comprare azioni della sua unità immobiliare, Keppel Land, di cui già detiene il 54%.

Il prezzo offerto ha un premio del 26% rispetto all'ultimo scambio di borsa.

 L'azienda - che ha sede a Singapore, ma è presente il 30 Paesi nel mondo - ha spiegato che questa operazione ha l'obiettivo di diversificare i ricavi: crede infatti nello sviluppo del mercato immobiliare in Asia, trainato da un'urbanizzazione che non dovrebbe fermarsi.

La società ha specificato che si tratta di una visione di lungo periodo. 

E sul mercato cinese non potrebbe essere diversamete, visto che nel breve il pericolo è un default di un developer come Kaisa, con le sue ricadute sulla Borsa di Shanghai.

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