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25 Novembre 2014

Rischio bolla immobiliare, Bundesbank tiene d'occhio i mutui

di M.S.

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E' ancora la Bundesbank a lanciare l'allarme e nel mirino c'è sempre lui: il pericolo già varie volte segnalato di escalation dei prezzi per il mattone tedesco.

Ma questa volta il meccanismo è più sottile, perché tira in mezzo le banche e la loro capacità di finanziare gli acquisti immobiliari attraverso i mutui.

Il tutto parte dall'aumento dei prezzi, cosa che si sta effettivamente verificando, visto che - secondo le stime della banca centrale - nelle sette maggiori città tedesche le quotazioni sono sopravvalutate in media del 25%.

Le banche si stanno quindi dimostrando "strutturalmente vulnerabili" a una crisi immobiliare e rischiano "significative" perdite se l'economia dovesse all'improvviso iniziare a peggiorare.

“Un effetto destabilizzante tra la concessione di crediti e lo sviluppo dei prezzi non è al momento riconoscibile” spiega l'ultimo rapporto della Bundesbank dedicato proprio sulla stabilità finanziaria 2014.

Tuttavia – prosegue il dossier - in alcune grandi città la concessione di mutui al 100%, o anche più, indica una sensibilità strutturale nel sistema bancario tedesco. Se si dovesse verificare contemporaneamente una caduta dei prezzi degli immobili, insomma, l'effetto a catena sarebbe un rapido aumento delle insolvenze dei debitori e un peggioramento del quadro economico generale.

Più a lungo durerà la fase di tassi di interesse estremamente bassi, più alto sarà il rischio che si possa arrivare a eccessi in alcuni segmenti di mercato” ha fatto inoltre notare la vicepresidente di Bundesbank, Claudia Buch, nel corso della conferenza stampa per la presentazione del rapporto. 

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