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24 Giugno 2014

Sfratti per morosità sempre in aumento, 65mila nel 2013 (scarica report)

di M.C.

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Secondo i dati illustrati da Cgil e Sunia, nel 2013 gli sfratti per morosità sono stati 65.302, contro i 60.244 del 2012, e rappresentano l'89% del totale degli sfratti emessi.

Secondo i sindacati si tratta di “un vero e proprio bollettino di guerra che impone l'accelerazione nell'attuazione delle misure di spesa”. Ben 22 province hanno registrato infatti incrementi degli sfratti per morosità superiori al 20%: tra le più grandi Napoli con il 22%, Catania con il 26%, La Spezia con il 43%. Roma è di gran lunga la città con il più alto numero di sfratti per morosità: sono 7.042, in aumento del 14% rispetto ai 6.191
dell'anno precedente. Seguono poi Milano e Napoli.
 
Lo scorso anno - spiegano Cgil e Sunia - si sono registrati 73.385 sfratti emessi, in crescita dell’8% rispetto al 2012 quando se ne contavano 67.790. Risultano in aumento anche le richieste di esecuzione dello sfratto con l'ufficiale giudiziario che dalle 120.903 del 2012 passano alle 129.577 del 2013 (+6,70%) e gli sfratti eseguiti con l'intervento dell'ufficiale giudiziario: dai 27.695 del 2012 ai 31.399 del 2013 (+12%).

“È giunto il momento - spiegano Cgil e Sunia – di affrontare il disagio abitativo con politiche di ampio respiro che prevedano: un piano pluriennale di edilizia sociale in affitto a canoni sostenibili, puntando sul recupero di aree ed edifici dismessi senza ulteriore consumo di suolo; una revisione della legge sulle locazioni che punti, attraverso contrattazione collettiva e leva fiscale, ad abbassare il livello degli affitti privati e ad aumentare l'offerta; una dotazione finanziaria certa e continuativa per permettere programmazione degli interventi e sostegno diretto agli inquilini in difficoltà”. 

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