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7 Aprile 2025

Herbert Smith Freehills e Kramer Levin uniscono le forze. Nasce Herbert Smith Freehills Kramer,

di Red

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Herbert Smith Freehills e Kramer Levin hanno confermato che le rispettive partnership hanno approvato l'unione annunciata a novembre 2024, dando così vita a un nuovo studio legale globale completamente integrato: Herbert Smith Freehills Kramer.

Questa unione avrà un impatto trasformativo. Il nuovo studio offrirà una piattaforma globale unica, con un'estensione geografica di portata eccezionale, diventando il primo studio legale realmente transatlantico e transpacifico. Herbert Smith Freehills Kramer fornirà ai propri clienti un'assistenza di alto livello nelle operazioni più complesse e nei contenziosi più sofisticati. Lo studio si posizionerà tra i primi 20 a livello mondiale, contando circa 2.700 avvocati, tra cui circa 630 soci, distribuiti in 26 uffici, e un fatturato di oltre 2 miliardi di dollari, con un unico profit pool globale.

Laura Orlando (nella foto), Managing Partner di Herbert Smith Freehills in Italia: "Siamo molto felici del percorso fatto fino ad ora e di essere giunti a questo passaggio ufficiale. Da questa unione usciamo rafforzati nella piattaforma europea e internazionale, in cui la sede italiana si è ben integrata fin dalla sua apertura. A nome dei soci e dei colleghi non posso che ribadire l'entusiasmo per questa decisione, che ci dà un posizionamento in grado di offrire ai clienti assistenza su incarichi internazionali complessi e di alto valore".

Rebecca Maslen-Stannage, Chair e Senior Partner di Herbert Smith Freehills: "Questa unione rappresenta un impegno storico e duraturo per entrambe le realtà, che ora potranno affrontare il futuro unite come un unico studio. Questo è solo l'inizio di un percorso entusiasmante, fondato su una visione condivisa e su solide basi a livello internazionale".

Justin D'Agostino, Global CEO di Herbert Smith Freehills: "Oggi segniamo un traguardo importante ed emozionante per entrambi gli studi. La nostra offerta congiunta, l'ampiezza della rete globale di HSF Kramer e la dimensione raggiunta ci permetteranno di rispondere ancora meglio alle esigenze dei clienti, che evolvono rapidamente in un contesto sempre più complesso".

Paul H. Schoeman e Howard T. Spilko, Co-Managing Partner di Kramer Levin: "L'unione con Herbert Smith Freehills rappresenta una straordinaria opportunità di concretizzare la nostra visione condivisa e di esprimere al meglio il nostro potenziale di crescita strategica negli Stati Uniti. Si tratta di un traguardo di grande rilievo per il nuovo studio integrato".

L'unione sarà effettiva il 1° giugno 2025.

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