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12 Maggio 2026
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Si è conclusa a Riga, in Lettonia, il congresso europeo di Fiabci (International Real Estate Federation) che, per la prima volta, ha scelto come sede un Paese baltico.
Una scelta non casuale, dal momento che la Lettonia, come tutte le repubbliche baltiche, è un'area interessante per gli investitori, un Paese dove il settore immobiliare si sta riprendendo velocemente anche grazie ai bassi interessi sui mutui e la crescita del reddito delle famiglie, come ha sottolineato Pēteris Strautiņš, esperto economico di DNB Bank.
Oltre 300 partecipanti ed esperti provenienti da 35 Paesi, tra i quali nazioni europee, ma anche da Stati Uniti, Canada, Russia, Brasile, India, Giappone, Corea, Singapore, Nigeria, Bielorussia, Armenia Ucraina e Kazakistan.
Per gli esperti il settore immobiliare sta uscendo dalla crisi ed è iniziato un nuovo periodo di sviluppo, ma sottolineano anche l'importanza di analizzare gli errori commessi nel periodo pre-crisi per evitare che si ripetono in futuro.
Analizzando le causa della crisi economico finanziarie che, a distanza di intervalli regolari di circa 16/18 anni si ripetono, Paul Batho, amministratore delegato della società inglese Nara, ha sottolineato come una disinvolta politica dei prestiti delle banche causano troppi rischi.
Per questo gli interventi di regolamentazione messi in campo nei diversi Paesi sono considerati una buona cura.
Secondo Batho, però, nel 2025 ci possiamo aspettare una nuova crisi economica: "Ecco perché oggi dobbiamo sviluppare strategie lungimiranti per evitare che la prossima crisi distrugga l'intero sistema finanziario".
Insomma, utilizzare strumenti finanziari più moderni anche nel real estate è fondamentale per non ripetere gli errori del passato, come ha sottolineato anche Antonio Campagnoli, presidente Fiabci per la regione Emea (Europe, Middle East, Africa), che ha chiuso i tre giorni di lavoro insieme a Aigars Zarins, presidente di Fiabci Baltico.
Una scelta non casuale, dal momento che la Lettonia, come tutte le repubbliche baltiche, è un'area interessante per gli investitori, un Paese dove il settore immobiliare si sta riprendendo velocemente anche grazie ai bassi interessi sui mutui e la crescita del reddito delle famiglie, come ha sottolineato Pēteris Strautiņš, esperto economico di DNB Bank.
Oltre 300 partecipanti ed esperti provenienti da 35 Paesi, tra i quali nazioni europee, ma anche da Stati Uniti, Canada, Russia, Brasile, India, Giappone, Corea, Singapore, Nigeria, Bielorussia, Armenia Ucraina e Kazakistan.
Per gli esperti il settore immobiliare sta uscendo dalla crisi ed è iniziato un nuovo periodo di sviluppo, ma sottolineano anche l'importanza di analizzare gli errori commessi nel periodo pre-crisi per evitare che si ripetono in futuro.
Analizzando le causa della crisi economico finanziarie che, a distanza di intervalli regolari di circa 16/18 anni si ripetono, Paul Batho, amministratore delegato della società inglese Nara, ha sottolineato come una disinvolta politica dei prestiti delle banche causano troppi rischi.
Per questo gli interventi di regolamentazione messi in campo nei diversi Paesi sono considerati una buona cura.
Secondo Batho, però, nel 2025 ci possiamo aspettare una nuova crisi economica: "Ecco perché oggi dobbiamo sviluppare strategie lungimiranti per evitare che la prossima crisi distrugga l'intero sistema finanziario".
Insomma, utilizzare strumenti finanziari più moderni anche nel real estate è fondamentale per non ripetere gli errori del passato, come ha sottolineato anche Antonio Campagnoli, presidente Fiabci per la regione Emea (Europe, Middle East, Africa), che ha chiuso i tre giorni di lavoro insieme a Aigars Zarins, presidente di Fiabci Baltico.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug
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