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25 Marzo 2014

Ad Amsterdam la casa sul canale si stampa in 3D

di Vittorio Zirnstein

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Potrebbe essere una soluzione per aiutare molti pensionati abitanti nelle città italiane a passare del bel tempo con un hobby che, pare, colpisca molti dei signori uomini a riposo dal lavoro.

 

Si tratta del cantiere della 3D Print Canal House in costruzione ad Amsterdam, aperto a visitatori e curiosi, comprando un biglietto d'ingresso da 2 euro e mezzo.

 

Cosa ha di particolare?

 

Si tratta, se non proprio della prima, di una delle prime case che verranno realizzate interamente con la tecnica della stampa in 3D.

 

Il progetto, partito a marzo 2013 dalla realizzazione di un modello in scala 1 a 20 di una delle tipiche abitazioni che sorgono sulle rive dei canali della capitale dei Paesi Bassi, si è presto trasformato in qualcosa di più concreto su iniziativa dello studio olandese Dus Architects.

 

La grachtenpand (così si chiama ad Amsterdam questo tipo di abitazione) necessiterà di tre anni per essere realizzata, sarà alta 15 metri e misurerà 6 metri per lato alla base.

 

La tecnologia utilizzata prevede l'utilizzo di una plastica ottenuta da olio di colza, riutilizzabile in caso di errore nella stampa, e la realizzazione di blocchi modulabili da circa tre metri di altezza, da assemblare più o meno come già succede con i prefabbricati.

 

La gigantesca stampante 3D è stata posta sull'area del cantiere contenuta in un container dal nome con in evidenza il nome KamerMaker XL, ossia Creatore di stanze XL in olandese.

 

Come capita anche per apparecchi di dimensioni minori, anche questa necessita di essere ricalibrata più volte prima che il pezzo prodotto sia delle specifiche desiderate.

 

Dato che i pezzi realizzati per costruire la casa sul canale sono particolarmente grandi, la possibilità di riutilizzare materiali e materia prima è un ottimo espediente per ridurre i costi.

 

Oltre ai muri, inoltre, con la stampante verrà anche costruito il mobilio interno.

 

I piani prevedono la realizzazione di 13 stanze, la prima delle quali dovrebbe essere pronta entro l'estate.

 

Per il momento l'impressione è che si tratti più che altro di un progetto dimostrativo.

 

Ma gli architetti all'opera assicurano che il prodotto finito sarà perfettamente abitabile, e che stampare case in 3D potrà essere una buona tecnica per rispondere alle esigenze abitative di una popolazione urbana crescente in tutto il mondo.

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