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10 Luglio 2018

Ance Nazionale: Codice appalti più snello, così non funziona

di G.I.

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La Legge Obiettivo ha dato "un pessimo esempio sia per la trasparenza che per l'efficacia e sarebbe sbagliatissimo tornare indietro", mentre i principi contenuti nella legge delega "sono sacrosanti", "ma il Codice degli appalti non ha funzionato e quindi riteniamo che debba essere rivisitato in tutte quelle parti in cui non ha dato l'esito sperato". Così Edoardo Bianchi, vicepresidente per le Opere Pubbliche dell'Ance entra nel dibattito sul Codice degli appalti in una intervista all’Ansa. 

“Se ci fossimo trovati di fronte a un codice snello, trasparente e rapido, non ci sarebbe stato motivo di fare deroghe", aggiunge Bianchi che dice, dunque, sì a modifiche chiedendo però “più trasparenza e velocità nell'impegnare le risorse pubbliche”.

Nel mirino dei costruttori le promesse "mancate" di una soft regulation che invece si è tradotta "in regolamenti più lunghi e copiosi del passato, con solo un terzo circa, una ventina di provvedimenti attuativi adottati" con il risultato che il sistema delle aggiudicazioni, secondo l'Ance, si è praticamente bloccato: "tanti bandi di gara ma calano le aggiudicazioni e le esecuzioni dei lavori", conclude Bianchi. 

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