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14 Aprile 2026
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“La riduzione del 30% delle compravendite fa impressione, ma si tratta di un calo annunciato: già all'inizio del 2012 la allora Agenzia del territorio segnalava una frenata del 20%, andata via via crescendo nel secondo e terzo trimestre dell'anno”.
Dopo la presentazioni degli ultimi dati di mercato nell'ultimo trimestre del 2012, Roberto Anedda, responsabile marketing del gruppo MutuiOnLine fa il punto con Monitorimmobiliare, mettendo subito in chiaro "l'inevitabile contraccolpo sul mercato dei mutui, da due anni circa legato alla fase di difficoltà degli acquirenti”.
D: In tutto questo, cosa accadrà ai prezzi delle case?
Anedda: Il calo negli ultimi anni è stato notevole e le quotazioni scenderanno ancora - il reddito delle famiglie del resto non aumenta e non c'è una corsa al mattone, anzi in questa fase il mercato è dalla parte del compratore - ma non ci saranno dei crolli così come accaduto in Spagna, perché non c'è bolla immobiliare da noi, anche se dal 2005 in poi i prezzi delle case in Italia sono cresciuti a dismisura.
La prospettiva è che non torneranno a salire a breve e anche la risalita sarà un processo molto lento.
D: La situazione sul fronte banche e mutui come va?
Anedda: Non è cambiata tanto, siamo ancora in crisi, anche se fuori dal periodo peggiore partito a marzo 2012.
Ora lo scenario legato allo spread è migliorato, anche se l'incertezza politica dal dopo elezioni lo ha fatto risalire di 50 punti.
Prima dell'appuntamento elettorale di fine febbraio il quadro era un po' più ottimista, anche dal punto di vista delle banche che timidamente iniziavano a pensare al credito.
Ora gli istituti marcano il passo, preferendo tornare su posizioni attendiste.
Le surroghe sono sparite quasi del tutto, perché i tassi d'interesse sono alti e non convengono più.
L'erogato mutui dal 2011 al 2012 è calato del 50% e si è notevolmente ridotto anche il flusso di richieste di mutuo.
Il 2011 in parte è stato un anno normale, da luglio in poi è iniziata la discesa che ha colpito in pieno il 2012.
Il 2013 non sta registrando cali di questo tipo e potrebbe chiudere a livelli del 2012.
E se lo scenario politico si dovesse rasserenare, ci potrebbero essere variazioni in positivo verso le fine dell'anno.
Intanto la situazione mutui è statica, con le offerte migliori sui prodotti a tasso variabile che oscillano su tassi di interesse tra il 2,90 e il 3%, mentre per i tassi fissi siamo tra il 5,20 e il 5,40%.
D: La scorsa settimana l'Abi ha escluso la necessità di una bad bank per i crediti in sofferenza, come c'è ora in Spagna: quali sono i pro e i contro di un veicolo del genere?
Anedda: Diciamo che più che essere una soluzione, trasforma il problema, anche se a livello di strumento può essere utile per aiutare il sistema a recuperare uno stato di normalità.
Naturalmente poi è necessario affrontare alcuni temi: capire se mettere tutti i crediti in sofferenza o solo in parte dentro la band bank, ad esempio.
E poi bisogna capire come finanziare questo veicolo, perché il rischio, se non si chiarisce chi se ne fa carico, è che diventi una mina vagante.
D: Passando al gruppo MutuiOnLine, quali sono le vostre strategie per quest'anno?
Anedda: Stiamo puntando molto su Segugio.it che è l'ultimo nato.
Su tutti i siti del gruppo c'è poi un continuo lavoro di miglioramento e di efficientamento di tutti gli aspetti, dalla gestione del motore di ricerca alla completezza dei dati e delle informazioni.
Gli affinamenti a volte sono minimi, poco percettibili all'esterno e possono essere segnalati anche da un solo utente.
I feedback non mancano: intermediamo il 4% dei mutui italiani e attraverso i nostri consulenti abbiamo un rapporto diretto con tutti i clienti che ci contattano via web.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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