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29 Giugno 2018

Appalti Open Book (video)

di F.B.

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La contrattualistica nell’ambito degli appalti è in costante evoluzione, con nuove soluzioni che si affermano sul mercato come risposta ai cambiamenti della domanda.

Lo studio legale Belvedere Inzaghi & Partners ha organizzato un convegno, intitolato “L'appalto Open Book – Trasparenza e prevenzione dei claim del nuovo rapporto fra committente, progettista e appaltatore”, che ha visto protagonisti rappresentati di tutta la filiera immobiliare.

A seguire le interviste effettuate in occasione dell’evento svoltosi a Milano.

Antonio Belvedere, studio Bip: “Lo studio Belvedere si è occupato sempre di questi temi. Con la nascita del nuovo studio abbiamo ritenuto opportuno ampliare le nostre forze professionali nel settore degli appalti sia per la parte di consulenza, sia per gli aspetti giuridici (con ricorso a giustizia amministrativa o a quella ordinaria). La nostra clientela internazionale, lavorando nel settore dello sviluppo immobiliare, ci chiede sempre più spesso di utilizzare strumenti alternativi a quelli classici, che in molti casi hanno già raggiunto un certo livello di diffusione all’estero”.

Guido Inzaghi, studio Bip: “Si tratta di una nuova struttura contrattuale per trasformare le città. Milano è molto attrattiva per questo genere di interventi e la clientela internazionale è attratta da questa metodologia d'appalto inusuale per il sistema giuridico italiano, ma che sempre più prende piede quando in ballo ci sono operatori stranieri. Queste attività richiedono un approccio integrato da parte della filiera e l'idea di questo convegno è proprio quella di chiamare a raccolta tutti gli attori coinvolti”.

Lidia Scantamburlo, studio Bip: “Nell’ambito delle costruzioni private non esiste un monitoraggio sulla tipologia di contratto più utilizzato. Avere dei dati potrebbe essere molto utile per capire come si sta muovendo davvero il mercato e cercare di capire come contribuire allo sviluppo della cultura d’impresa”.

Paolo D'Angelo, managing director Constructors: “Open book è una tipologia di contratto sempre più utilizzata dalle aziende di costruzioni come la nostra. Consente di avere una relazione innovativa con la committenza, dato che consente di dar vita a una convergenza di interessi tra le parti coinvolte nell’operazione”.

Davide Albertini Petroni, direttore generale Risanamento: “L’appalto Open Book è un tema di grande attualità. La contrattualistica nei grandi appalti privati deve presentare soluzioni flessibili, dato che il committente ha bisogno di tempistiche e costi certi, oltre che di qualità elevata. Con questo convegno abbiamo approfondito pro e contro di questa tipologia contrattuale che va assumendo un peso crescente nel mercato”.

Claudio Saibene, Coima: “Il tema dell'appalto open book lo trattiamo dal 2008, dato che ci ha guidato in alcuni aspetti del progetto Porta Nuova–Garibaldi, mettendo in atto principi moderni, con risultati positivi dopo un’attenta selezione dei general contractor. Oggi potremmo riprendere quella formulazione negoziale per eventuali progetti, non lo abbiamo fatto da allora perché gli investitori hanno forzato molto sul prezzo e sui tempi di consegna ma potremmo farlo per prodotti diversi”.

Aldo Bottini partner Bms Progetti: “La nostra azienda è molto propensa a utilizzare le nuove forme contrattuali, in quanto rispondono alle nuove esigenze di contratti multidisciplinari. Per quanto ci riguarda abbiamo strutturato in maniera manageriale gli aspetti di progettazione, senza trascurare gli aspetti di carattere più tecnico. Questo a favore sia delle committenze, che di coloro che si occupano della realizzazione”.

Guido Stefanelli, ceo Pessina Costruzioni: “Occorre stigmatizzare in positivo l’incontro di oggi. L’incontro è servito a fare il punto sull’evoluzione della contrattualistica. Per quanto ci riguarda abbiamo già sperimentato questa contrattualistica, che a nostro avviso non presenta problematiche particolari. Con queste strutture abbiamo fidelizzato i rapporti. L’Open Book va bene soprattutto per chi ha bisogno di partner tendenzialmente stabili”.



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