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19 Gennaio 2021

Appello-censura dell'ANCE: aprire i cantieri o il Paese affonda

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Durissimo comunicato-appello dell’ANCE nel pieno della crisi di governo, per cercare di non perdere di vista gli obbiettivi centrali per la salvezza del Paese.


 

“Un elemento è incontrovertibile: – si legge nella nota dell’Asociazione dei costruttori edili - in tutta la miriade di discorsi e numeri di queste ultime settimane, nonostante tutte le riforme adottate e le risorse annunciate, i cantieri non aprono, come testimonia chiaramente il dato delle ore lavorate dei primi nove mesi del 2020 fortemente in calo (-16,8%)


 

“Basta vedere quanto sta accadendo con ANAS che dopo aver pubblicato, sotto Natale, bandi per centinaia di milioni di lavori, ha poi rimandato, nei giorni scorsi, l’apertura delle gare a data da destinarsi. Il bando è quindi solo uno specchietto per le allodole.


 

Le opere sono ancora bloccate.

Il Governo ha mai monitorato l’attuazione della previsione contenuta nell’articolo 8 del Decreto Semplificazioni, che prevede l’obbligo di aggiudicare e consegnare entro dicembre 2020 tutte le gare, con procedure ordinarie appaltate ante Covid?


 

“Che fine hanno fatto questi miliardi di gare in grado di imprimere una vera accelerazione all’occupazione e alla ripresa dell’economia?


 

“Si continuano a fare rilevazioni e statistiche sui bandi che non testimoniano nulla ed intanto il Paese affonda”.

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