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25 Maggio 2020

Astaldi vende vari asset, c'è anche il ponte sul Bosforo

di red

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Astaldi spa ha deliberato la costituzione di un patrimonio destinato a soddisfare le richieste dei creditori chirografari tramite liquidazione. L’operazione attende il via libera dell’omologa del concordato (l’udienza è prevista il 23 giugno) a cui Astaldi ha fatto ricorso, già approvata dal 69,4% all’ultima adunanza dei creditori.

Il piano prevede il ristoro dei creditori chirografari tramite l’attribuzione di azioni Astaldi di nuova emissione, quotate, in ragione di n. 12,493 azioni per ogni 100 euro di credito e di  SFP che saranno assegnati ai creditori in ragione di uno per ogni euro di credito vantato e che attribuiranno al creditore il diritto di concorrere al ricavato netto della liquidazione del patrimonio destinato.

Gli SFP saranno privi di valore nominale, saranno immessi nel sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione e saranno trasferibili tramite gli intermediari autorizzati. Il regolamento che disciplina i diritti amministrativi e patrimoniali degli SFP è stato contestualmente approvato dal CdA ed è disponibile sul sito www.astaldi.com

Riguardo alle attività nel perimetro del Patrimonio Destinato, la cui vendita è prevista entro il 2023, sono rappresentate da asset non-core di Astaldi e di Astaldi Concessioni spa. Tra gli altri: le principali concessioni – Terzo Ponte sul Bosforo (per cui è già avvenuta la cessione), Autostrada Gebze–Orhangazi–Izmir (GOI) ed Etlik Integrated Health Campus di Ankara, in Turchia, Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez e Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago, in Cile, i crediti e i lavori in corso in Venezuela vantati nei confronti dell’IFE (Governo Venezuelano) e l’attuale sede centrale della società a Roma.

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