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11 Gennaio 2021

Bankitalia: sì a nuova tassazione casa, per finanziare lavoro e ripresa

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"Dati i vincoli di bilancio, a parità di spesa pubblica, ulteriori riduzioni del prelievo sul lavoro potrebbero essere finanziate attraverso un maggiore carico fiscale sui consumi e sulla ricchezza, considerato meno dannoso per la crescita".


 

Lo ha evidenziato Giacomo Ricotti, capo del servizio assistenza e consulenza fiscale di Bankitalia, ascoltato dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato nell'ambito della indagine conoscitiva sulla riforma dell'Irpef.


 

In particolare, Ricotti ha aggiunto che "dati i vincoli del nostro bilancio pubblico, un maggiore prelievo sul possesso di immobili per finanziare un minor carico sui fattori produttivi, potrebbe rappresentare un'opzione di riforma favorevole alla crescita. Alcune recenti simulazioni mostrano come sia possibile disegnare interventi congiunti di riduzione delle imposte sul lavoro e di revisione della tassazione immobiliare che nel loro insieme consentano di ottenere contestualmente un impatto economico positivo ed effetti redistributivi non avversi".


 

L'esponente di Bankitalia ha evidenziato inoltre che "margini di riforma nell'ambito della tassazione della ricchezza immobiliare possono essere individuati nell'ampliamento della base imponibile dei prelievi esistenti, realizzabile sia attraverso la revisione dei valori catastali, sia con l'inclusione delle abitazioni principali (eventualmente prevedendo una detrazione che riduca l'incidenza dell'imposta per le famiglie a basso reddito)".

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