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14 Aprile 2026
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L’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, che rileva in modo puntuale l’andamento delle interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe e quelle di prestiti raccolte da EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati su oltre 80 milioni di posizioni creditizie – evidenzia il consolidamento della ripresa del credito alle famiglie iniziata nel 2015.
Il risultato aggregato riferito all’intero anno 2016 riflette il complessivo miglioramento del quadro congiunturale e condizioni di accesso al credito che si sono mantenute favorevoli nel corso dell’anno, incentivando le famiglie a rivolgersi a banche e finanziarie per sostenere i propri consumi (specie quelli di beni durevoli) e progetti di acquisto casa.
Il mese di dicembre appena concluso ha fatto registrare un incremento pari a +21,3% del numero di interrogazioni relative a richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso; si tratta dell’incremento record relativamente agli ultimi 6 mesi del 2016.
Il dato di dicembre porta la variazione relativa all’intero anno ad un eloquente +13,3% rispetto all’aggregato del 2015. Nel corso del 2016 si è quindi ulteriormente consolidato il trend positivo, sostenuto da prezzi di acquisto degli immobili residenziali e tassi di interesse applicati sui nuovi mutui che si sono mantenuti appetibili per l’intero anno.
Tuttavia, se si confronta l’aggregato del 2016 con gli anni precedenti permane ancora un piccolo gap da colmare rispetto al biennio 2009-2010, ovvero prima che la crisi economica raffreddasse l’interesse delle famiglie nei confronti dell’investimento sulla casa.
Ulteriore segnale positivo emerge anche dall’analisi dell’importo medio relativo alle richieste di nuovi mutui e surroghe interrogate sul SIC di CRIF, che nel mese di dicembre si è attestato a 125.360 Euro, superiore del +2,5% rispetto a quello registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente.
Più in generale, nel 2016 si è arrestato il trend di costante contrazione dell’importo medio richiesto che aveva caratterizzato il comparto fin dal 2010, che è risultato pari a 123.324 Euro, con un seppur lieve incremento del +0,9% rispetto al 2015. Nell’immediato sembra però difficile un ritorno agli importi pre-crisi, se si considera che nel biennio 2009-2010 l’importo medio richiesto si aggirava intorno ai 136.000 Euro.
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