Ultime notizie

8 Agosto 2021

Calvetti, Eurizon: I criteri ESG nel risparmio gestito (Video)

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

In un momento in cui l’attenzione alla sostenibilità viene richiesta in tutti gli ambiti della società, quali possono essere le prospettive in chiave ESG per il mondo degli investimenti?
 
Monitorimmobiliare ne ha parlato con Federica Calvetti, responsabile ESG e social activism di Eurizon.
 
I criteri ESG nel risparmio gestito: il team di Eurizon
 
C: Sono molto orgogliosa di essere entrata a far parte di una realtà prestigiosa come Eurizon e in particolar modo di occuparmi del team di ESG e strategic activism in un momento di mercato di così grande interesse per i temi della sostenibilità.
 
Storicamente ho potuto seguire prima lo sviluppo del mercato delle obbligazioni green e in seguito quello delle obbligazioni sustainability linked e il rapporto consolidato con gli emittenti mi ha insegnato è che questi sono strumenti finanziari che servono poi alle aziende per finanziare piani industriali dove fattori di ESG sono riconosciuti come dei veri vantaggi competitivi. Questa è una filosofia che anche in Eurizon condividiamo. Infatti dalla politica di sostenibilità e dall'impegno nei confronti dei nostri clienti risulta chiaro quanto crediamo al vantaggio competitivo che l'attenzione ai temi ambientali e sociali possa rappresentare.

In particolar modo, all’interno della direzione investimenti il team di ESG e strategic activism vanta delle competenze di lunghissima data sia in materia di corporate governance sia del cosiddetto azionariato attivo ed engagement, con un rapporto diretto e presente con le società in cui investiamo.
 
Naturalmente le attività vengono svolte in coordinamento e in forte collaborazione sia con strutture e team all’interno sia all’esterno della divisione investimenti.
 
Per esempio, all’interno della divisione investimenti collaboriamo con il team di investment solutions e in particolare con la struttura di long term and sustainable strategies che tra l’altro monitora gli emittenti e identifica quelli ritenuti appartenenti a settori non socialmente responsabili, Nel nostro caso si parla di soggetti appartenenti per esempio ai settori delle armi non convenzionali piuttosto che quelli che operano nel settore del carbone termico, ma anche degli emittenti definiti critici, quelli ritenuti appartenenti a settori non socialmente responsabili, In questi casi Eurizon adotta un processo di escalation che può anche consistere in un disinvestimento. Collaboriamo con il team di green e sustainable finance all’interno della struttura di fixed income che gestisce anche il portafoglio Eurizon Fund Absolute Green Bond, il primo fondo per asset sostenibili da parte di una Sgr a matrice italiana.
 
ESG in concreto nei prodotti Eurizon
 
C: In tema di sostenibilità ci avvaliamo di un percorso storico che ripercorre gli ultimi 25 anni. Eurizon infatti è stato il primo operatore italiano a introdurre i fondi etici già nel 1996. Per questi strumenti ci siamo dotati nel 2008 del codice Eurosif, a cui abbiamo aderito per dare maggiore chiarezza e trasparenza proprio i principi di investimento del comparto etico. Risale poi ai primi anni 2000 anche la nostra partecipazione al tavolo di lavoro europeo volto a identificare il perimetro dell’impatto dei fattori ESG nel settore delle final institutions e il supporto per esempio delle organizzazioni come carbon disclosure project che lavora con aziende, con Paesi e con il settore pubblico per identificare obiettivi e soluzioni a tutela dell'ambiente.
 
Oggi chiaramente sottoscriviamo i principi PRI d’investimento sostenibile e responsabile dell’azione delle Nazioni Unite. Tengo però anche sottolineare che l’impegno di Eurizon non è un impegno solo ai fini domestici, è un impegno che ci porta a essere presenti sui tavoli di lavoro internazionali come, per esempio, con la European Banking Federation collaboriamo con il gruppo di lavoro dell’Ecolabel alla certificazione europea dei prodotti che tutelano l'ambiente.
 
 
Altre strategie riguardano iniziative che identificano fondi con carbon footprint migliore di quella del benchmark oppure quelle che vengono chiamate di impact investing nel quale per esempio rientra il nostro fondo Eurizon Fund Absolute Green Bond. Insieme a un obiettivo di rendimento finanziario è affiancato un chiaro e misurabile obiettivo di impatto e creazione di fattori ESG. Per darvi un riferimento, nell’anno 2020 questo fondo attraverso i suoi investimenti nel comparto green ha fatto in modo che non venissero emesse nell’atmosfera 900 mila tonnellate di CO2.

Le prospettive in chiave ESG per gli investimenti
 
Le modifiche principali al settore derivano fondamentalmente da due drivers principali. Il primo è la domanda di prodotti sostenibili. Si tratta di un mercato in continua crescita spinto dalla consapevolezza diffusa che un posizionamento migliore su fattori ESG garantisce o promuove una sostenibilità maggiore delle performance nel lungo termine. Il secondo driver del settore è fattore regolamentare, che impatta sul mercato finanziario in particolare con l’entrata in vigore nel primo trimestre di quest’anno della sustainable finance disclosure regulation che ci ha portato a classificare i prodotti con criteri ESG per favorire la trasparenza verso il cliente.

Guarda il video

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470