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29 Ottobre 2021

CBRE: Generation Rent, il potenziale del Multifamily Residenziale in Italia (Video)

di Red

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Nel 2017 solo il 20% degli investitori vedeva nel settore residenziale un target interessante, nel 2021 questa percentuale è salita all'85%. 
 
A livello europeo, il residenziale rappresenta oggi la seconda asset class, preceduta solo dagli uffici. In Italia, il potenziale di crescita di questo settore è forte, ma i volumi sono ancora penalizzati dalla mancanza di prodotto. 
 
Così CBRE nel corso di "Generation Rent: new ways to live, smart ways to invest", evento sul residenziale dedicato al Multifamily, immobili residenziali con più appartamenti interamente destinati alla locazione e di proprietà di investitori istituzionali. 
 
L'asset class Multifamily, secondo CBRE, è destinata a diventare una delle più performanti del commercial real estate in Italia: nella Investor Survey 2021 l'86% degli intervistati concorda sulle grandi potenzialità di questo segmento nel nostro Paese.
 
Gli investitori ricercano in questa asset class la stabilità dei flussi di cassa, l'opportunità di diversificazione rispetto ad asset class tradizionali e i fondamentali legati alla domanda di un bene primario, limitatamente impattata dai cicli economici. 
 
Non mancano le sfide. Tra le principali che il Multifamily dovrà affrontare ci sono, secondo gli investitori, la frammentazione della proprietà e la scarsa qualità dello stock.
 
L'Italia è il primo Paese dell'Europa Occidentale per incidenza dello stock costruito tra il 1945 e il 1990, pari a oltre il 64% del totale. Gli edifici realizzati negli ultimi 30 anni sono pari ad appena il 15% del totale. Il Multifamily rappresenta un'opportunità per investire nel rinnovo del patrimonio immobiliare italiano, anche in ottica ESG. 
 
Riguardo alla frammentazione, il 77% dello stock della città di Milano è di proprietà di privati. Il 23% è invece di proprietà di persone giuridiche: di questa percentuale, la metà è di proprietà del comune di Milano e di Aler. Solo il 2% del totale fa riferimento a immobili con caratteristiche assimilabili al Multifamily.


Molteplici i fattori da analizzare per investire nel settore. Primo fra tutti è l'individuazione di un corretto target di popolazione, attraverso la segmentazione del mercato di riferimento con variabili quali-quantitative diverse rispetto al passato. A guidare la domanda di abitazioni in affitto sono l'urbanizzazione, la mobilità e l'affordability. C'è chi affitta per scelta, chi per necessità, chi affitta perché è alla prima esperienza fuori dalla casa di famiglia. C'è poi una potenziale nicchia di elevato standing che potrebbe convertire il proprio attuale stile abitativo in locazione di abitazioni di lusso o in serviced apartment per la loro abitazione principale e per i loro spostamenti lavorativi nelle altre città, nonché un 90% di giovani con alta formazione che considererebbero di vivere in locazione nonostante una casa di proprietà.
 
Alessandro Mazzanti, CEO di CBRE Italy: "Crediamo che il residenziale sarà, nei prossimi anni, il settore più importante in Italia, così come lo è diventato negli Stati Uniti. Vogliamo accompagnare i nostri clienti in tutto quello che è il processo di sviluppo di questo tipo di prodotto, parlo particolarmente del cosiddetto Multifamily, il più vicino al prodotto che viene venduto e compravenduto nelle altre asset class. Costruire o comprare prodotti che sono affittati, tenerli, gestirli in affitto, e poi rivenderli: è questa l'idea del Multifamily in Italia e crediamo che la domanda ci sia".

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