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9 Giugno 2010

Citylife: Artusi, tensione soci dimostra bontà del progetto

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- L’amministratore delegato di Citylife, Claudio Artusi non è preoccupato degli sviluppi che riguardano il nuovo assetto societario.

''Non sono preoccupato, anzi sono contento: se i soci hanno una tensione per rimanere o

per investire di più significa che il progetto vale e funziona''.

Queste le considerazioni sulle tensioni tra gli azionisti (gruppo Ligresti, Allianz e Generali) per la quota della società messa in vendita dalla Lamaro della famiglia Toti.

''Presumo che se un socio esce non avrà più il rappresentante nel Cda'', aggiunge Artusi riferendosi al rappresentante del costruttore Toti in uscita.

Dalle discussioni nell'azionariato ''la società è fuori: io lavoro per sviluppare il progetto - afferma l'amministratore delegato - per massimizzare il valore per i soci che ci sono,

che ci saranno''.

In ogni caso è previsto per venerdì prossimo il cda di Citylife per approvare il finanziamento da 1,4 mld di euro concesso da un pool di banche per portare a termine la riqualificazione della vecchia area della Fiera di Milano.

"Lavoriamo per un contratto di finanziamento sano -ha sottolineato Artusi- per un rapporto sano e trasparente con le banche.

Lo stiamo ottenendo".

Il progetto per la riqualificazione dell'area della vecchia fiera campionaria, ha continuato Artusi, "va avanti".

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