Ultime notizie

8 Giugno 2010

Citylife: manca accordo sulla quota Toti, il cda prosegue oggi

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90


- Generali, Allianz e Ligresti, soci di Citylife, nella riunione di ieri non sono ancora giunti a un accordo su come dividere la quota del 20,2% messa in vendita dalla Lamaro della famiglia Toti

Il consiglio di amministrazione di Citylife aveva all'ordine del giorno il piano di finanziamento da 1,4 miliardi di euro che dovrà essere sottoscritto con le banche, ma la riunione è rimasta aperta e si aggiornerà oggi.

Prima di siglare il contratto occorre, infatti, è indispensabile definire la compagine sociale che svilupperà il progetto e quindi potrà ofrire garanzie verso il sistema bancario.

La data fissata per le firme resta immutata, per il momento, al 10 giugno.

Tutto nasce dalla decisione della Lamaro di vendere la propria quota in Citylife. Generali e Allianz avevano già raggiunto un accordo sulla sua suddivisione (il 15% al Leone di Trieste e il 5% alla compagnia tedesca), quando a sorpresa la Fonsai dei Ligresti, che come gli altri soci detiene il 26,6% della società, ha affermato di voler esercitare il diritto di prelazione per la parte di sua spettanza.

Una soluzione, secondo alcune fonti vicine alla trattativa, non gradita ai tedeschi che vorrebbero una governance più snella, senza il potere d’interdizione di una Fonsai salita al 33,3%.

Sul punto sono iniziate le trattative tra le parti e c'è chi non esclude che, di fronte a una buona offerta, i Ligresti potrebbero ammorbidire le proprie posizioni e

rinunciare alla prelazione magari nell'ambito di un riassetto più generale della compagine sociale di Citylife.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide