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31 Gennaio 2013

Costa Smeralda: i dettagli del piano di rilancio di Qatar Holding. Tempi di realizzazione 7-10 anni

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Qatar Holding ha reso noti i dettagli del piano per la nuova Costa Smeralda, dove investirà un miliardo di euro.

Il progetto era già trapelato sui media, dopo la presentazione di Tonino Fadda per conto della holding che fa capo all'Emiro del Qatar, ma si ignoravano ancora molti elementi, ora chiariti con la presentazione ufficiale fatta da Alberto Ragnedda, sindaco del Comune di Arzachena sotto la cui “giurisdizione” la Costa Smeralda cade.

Confermata la realizzazione di quattro nuovi hotel extra lusso, con un incremento dei posti letto dagli attuali 400 ai 900 previsti. 


Si parla di un hotel col marchio Harrods, da 150 camere; un family hotel da 200 stanze, per un target sempre di lusso. 

Previsti anche due hotel al Pevero, da 90 stanze, e uno a Razza di Juncu, da 75 camere.

Dettagli in più sull'iniziativa che va sotto il nome di Costa Smeralda accademy, una scuola di alta formazione per manager del turismo, dove si parla già di un Campus universitario e dell'interesse di università prestigiose, come Cambridge e Oxford.

"Un investimento importante perché punta sulla formazione locale e sulla cultura – è stato il commento il primo cittadino di Arzachena - un polo che creerà possibilità non solo per i sardi, ma sarà un richiamo per studenti provenienti da tutto il mondo".

Ci sarà spazio anche per un grande acquapark, all'interno di quello che sarà il parco di Liscia Ruja, con un maxi-impianto del divertimento, previsto alle spalle di Liscia, dove ci sarà anche un'ecopista di Go Kart, con macchine elettriche, 1.700 metri di pista a basso impatto ambientale nella ex discarica della frazione di Abbiadori.

Nel progetto è prevista anche la riqualificazione della viabilità e il potenziamento della rete idrica e fognaria. 


Per i tempi di realizzazione si parla di 7-10 anni, ma "il Qatar chiede risposte certe entro il 2013” ha riferito il sindaco.

Le nuove costruzioni dovranno adattarsi ai vincoli del Piano paesaggistico regionale (Ppr) che condizionerà le intenzioni degli investitori.

Sui vincoli legati al Ppr, il sindaco ha aggiuto che "la normativa non ci consente di portare avanti al 100% il progetto, ma secondo noi ci sono procedure alternative alla variazione del Ppr che vedono un dialogo e un confronto tra Comune, Regione e Ministero".

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