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14 Aprile 2026
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Cresce la fiducia dei consumatori. Nel primo semestre del 2021, le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane hanno registrato un incremento del 20,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Sono questi i dati che emergono dall’analisi delle richieste di mutui e surroghe registrate in Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif.
I volumi complessivi risultano più alti non solo rispetto al 2020, quando la prima parte dell’anno era stata fortemente condizionata dal lockdown, ma anche rispetto agli anni precedenti.
Secondo il barometro elaborato da Crif, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da un ulteriore aumento dell’importo medio richiesto, che si attesta a 137.684 euro. Considerando il solo mese di giugno, la crescita è stata del 4,4%.
Nel primo semestre del 2021 le richieste di mutuo per importi compresi tra 100.000 e 150.000 euro restano ancora la soluzione preferita dalle famiglie italiane, con circa il 30% del totale, un dato sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2020. Al secondo posto, con il 25,2%, rimane la classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro.
Dall’analisi della distribuzione delle richieste per durata, emerge un leggero cambiamento di preferenza rispetto al primo semestre 2020: la classe più richiesta risulta essere quella tra i 25 – 30 anni, con il 26,5% del totale. Nel complesso, quasi 8 richieste su 10 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni che pesino il meno possibile sul bilancio familiare.
Osservando la distribuzione delle istruttorie di mutuo per età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come nel primo semestre 2021 sia stata la fascia compresa tra i 35-44 anni quella maggioritaria, con una quota pari al 33,3% del totale, seguita da quella tra i 25-34 anni, con il 26,6%. Spinte dagli incentivi varati nei mesi scorsi dal Governo, le richieste degli under 35 arrivano a incidere per il 29,2% sul totale contro una quota pari al 26,4% nel 2020.
Simone Capecchi, Executive Director di Crif: “Dopo un inizio d’anno ancora caratterizzato dalla prudenza, le richieste di mutui e surroghe hanno fatto segnare una crescita costante e robusta, salvo un ripiegamento tecnico nel mese di giugno. Da segnalare, inoltre, come la crescita del comparto non sia sostenuta dai mutui di sostituzione come accaduto in altre occasioni quanto, piuttosto, dalla vivace dinamica dei mutui d’acquisto, a conferma della centralità della casa nei progetti di investimento degli italiani”.
Scarica il Report.
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