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29 Gennaio 2014

Crollo delle costruzioni in Sardegna

di Redazione

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La crisi appare sempre più nera per il settore edile in Sardegna.

 

Secondo il rapporto sull'edilizia dell'Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat a settembre 2013 il comparto delle costruzioni ha registrato una calo del 7,6% del numero di occupati, pari a 3.700 addetti in meno, rispetto a settembre di un anno prima.

 

Rispetto al 2008, ossia all'anno di esplosione conclamata della crisi, la perdita complessiva degli occupati sardi delle costruzioni è stata di 23,4%, pari a 13.600 unità.

 

Fra i pochi segnali positivi gli incentivi per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici, che sono stati “una boccata d'ossigeno - viene sottolineato da Confartigianato Imprese Sardegna, secondo cui - rendendo permanenti e stabili questi sostegni si potrebbero raggiungere più obiettivi come il rilancio delle imprese delle costruzioni, la riqualificazione del patrimonio immobiliare, il risparmio energetico, la difesa dell'ambiente e l'emersione di attività irregolari".

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