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29 Aprile 2026
27 Aprile 2026
Nel primo trimestre 2026 la domanda di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) delle famiglie italiane registra una crescita dell'1,2%. La ripresa della domanda si è registrata sin da ottobre 2025 arrivando oggi a un importo medio richiesto in aumento a 7.436 euro (+11,8% rispetto allo stesso periodo del 2025).
"Nel corso dell'ultimo anno, il credito alle famiglie ha registrato un trend positivo, sostenuto da una politica monetaria espansiva. Il BNPL permette di diluire ulteriormente anche i piccoli acquisti quotidiani rispetto ai vecchi modelli di finanziamento, i cosiddetti small ticket. Il Buy Now Pay Later non è più un fenomeno circoscritto alle fasce più giovani, ma una modalità di finanziamento sempre più diffusa grazie alla sua semplicità d'uso e flessibilità. Una flessibilità che si inserisce oggi in un quadro regolatorio ben definito dalla Consumer Credit Directive II (CCD II), che ha l'obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori, riducendo il rischio di sovraindebitamento" - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.
Nel primo trimestre di osservazione la domanda di BNPL cresce del +8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre le richieste di finanziamenti finalizzati tradizionali rimangono stabili (0,0%) e i prestiti personali fanno segnare un +2,6%.
Per quanto riguarda l'importo medio, il BNPL registra un +2,4% (1.330 Euro) mentre per i prestiti finalizzati tradizionali abbiamo un +13,2% (8.478 Euro), anche in virtù dell'aumento dei ticket nel comparto auto. Al contrario, i prestiti personali hanno avuto un lieve calo del -1,9% e un valore medio di 12.339 Euro.
L'analisi della distribuzione delle richieste di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) per fascia di importo del finanziamento conferma che nel I trimestre 2026 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe 1.000-2.000 Euro, che concentra il 22,8%. Dall'analisi della distribuzione per durata dei finanziamenti si evince che, anche in questi primi tre mesi dell'anno, il piano di rimborso si fa sempre più frammentato e quasi un richiedente ogni quattro sceglie una durata di 2-3 anni.
Osservando la distribuzione delle richieste di credito in relazione all'età del richiedente, CRIF evidenzia come nel primo trimestre dell'anno sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria, con una quota pari al 21,9% del totale, seguono 35-44 anni e 25-34 con rispettivamente 19,2% e 19,1%.
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