Ultime notizie
19 Giugno 2026
19 Giugno 2026
18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
I fornitori di servizi di crowdfunding italiani sono scettici sugli orientamenti di Vigilanza che la Banca d'Italia ha proposto al mercato.
C'è un rischio, osservano nelle risposte alla consultazione aperta da via Nazionale a maggio e chiusa a metà giugno, che si crei "un regime più complesso, oneroso e strutturato” rispetto al quadro definito dal Regolamento, rischiando quindi di venir meno alla finalità di armonizzazione sottesa al nuovo quadro normativo europeo.
Lo scetticismo lo riporta la stessa Banca d'Italia nel resoconto della consultazione alla quale ha risposto, tra gli altri, l'associazione italiana equity crowdfunding (Aiec).
Via Nazionale aveva avviato la consultazione indicando alcune aspettative della Vigilanza sulla governance dei fornitori dei servizi di crowdfunding per le imprese. Gli operatori devono uniformarsi al Regolamento Ue del 2020, recepito in Italia con il decreto legislativo 30 del marzo scorso di modifica del Tuf, per quanto riguarda la governance e i controlli interni, le valutazioni di idoneità degli esponenti e la due diligence sui titolari dei progetti.
La Banca d'Italia, nel resoconto della consultazione pubblica, replica ai rischi e allo scetticismo sollevato dagli operatori del mercato del crowdfunding osservando che l'intento "non è quello di creare oneri aggiuntivi, ma, al contrario, di facilitare i fornitori di servizi di crowdfunding nella presentazione dell'istanza di autorizzazione e nella piena comprensione delle aspettative di vigilanza, favorendo così un dialogo efficace e costruttivo con via Nazionale”.
Real Estate in evoluzione in un mondo che cambia. Il tema della 27 edizione di RE ITALY mette in luce il dinamismo del settore i
Notizie Correlate
red
30 Dicembre 2025
red
Red
30 Dicembre 2025
red
Red
Red
29 Dicembre 2025
Red
Red
Video Correlati
12 Giugno 2026
11 Giugno 2026




