Ultime notizie

14 Maggio 2026

Dea Capital Re: corsa al riassetto

di MF

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

È scesa in campo la società di cacciatori di teste Egon Zehnder per individuare il nuovo vertice di Dea Capital Real Estate sgr. Tra i manager contattati dall’head hunter, che potrebbero essere chiamati a guidare la società di gestione immobiliare top player di mercato in Italia con 12,5 miliardi di euro di asset e 50 fondi, ci sarebbero nomi di primo piano del settore: i più accreditati, al momento, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sembrano essere Giancarlo Scotti (ex direttore immobiliare di Cdp e ad di Cdp Real Asset ed ex ad di Generali Real Estate) e Dario Frigerio (che tra i tanti incarichi di rilievo è stato ceo di Pioneer Investiments e di Prelios Sgr) ed entrambi potrebbero essere della partita visto che bisogna trovare sia il ceo sia il presidente della sgr. Ma non sarebbero gli unici in una ricerca che resta aperta e si è fatta urgente dopo che Banca d’Italia, a fine aprile, ha rilevato carenze nella gestione dei rischi di riciclaggio della società che fa capo al gruppo De Agostini.

L’intervento dell’autorità di vigilanza ha portato alle dimissioni dell’amministratore delegato Emanuele Caniggia, dopo quattro mandati e 12 anni alla guida della sgr, con le deleghe affidate ad Andrea Casarotti, già consigliere della società di real estate e chief investment & strategy officer del gruppo di Novara, espressione dell’azionista della sgr. Una sistemazione evidentemente momentanea considerando che Via Nazionale ha chiesto alla società di gestione del gruppo De Agostini la convocazione dell’assemblea per definire un profondo riassetto nella governance, e ha invitato il nuovo cda a predisporre un piano d’azione per rafforzare profondamente la struttura organizzativa in ambito antiriciclaggio e non solo.

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza l’assemblea è stata convocata per venerdì 22 maggio e prima di quella data bisognerà chiarire quale dovrà essere l’equilibrio dei poteri nella nuova governance. Il nuovo presidente, in particolare, dovrebbe essere una figura di garanzia per Banca d’Italia, al quale affidare anche deleghe operative. La scorsa settimana ci sarebbe stato un incontro tra gli esponenti del gruppo De Agostini e i rappresentati di Via Nazionale per definire meglio piano d’azione e assetto. A seguire con interesse la partita ci sono tra l’altro anche Poste Italiane e le casse previdenziali che hanno affidato parte dei loro asset alla società di gestione, sottoscrivendo quote dei fondi immobiliari. Poste, in particolare, a fine 2025, ha avviato con Dea Capital Real Estate un maxi progetto che potrebbe valere oltre 1,5 miliardi per trasformare e ammodernare la sua rete logistica ed è naturale quindi che sia interessata a conoscere la nuova governance della società di gestione. Ma anche Enpam (la cassa di previdenza ei medici), per fare un esempio, utilizza la sgr per la gestione dei suoi asset immobiliari come accade per il fondo Ippocrate. 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:    Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug