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15 Gennaio 2026
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Negli ultimi dieci anni, la durata media complessiva per la chiusura delle procedure è stata di 4,14 anni. Su 51.948 procedure definite nel 2024, l'89% sono state iscritte dopo il 2014 (46.750). I tribunali del Nord risultano più rapidi; Sud e Isole registrano tempi più lunghi.
L'Associazione T6 - Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane ha presentato il report Le esecuzioni immobiliari tra il 2014 e il 2024: dieci anni di riforme ed evoluzione dei tempi. Il rapporto analizza l'evoluzione del settore delle esecuzioni immobiliari a livello nazionale e verifica l'incidenza dello stock di procedure datate e gli effetti sui tempi di definizione delle riforme dell'ultimo decennio, periodo in cui sono state introdotte le principali riforme del rito esecutivo.
Dai dati raccolti emerge un'evoluzione in termini di efficienza del sistema delle esecuzioni, con una riduzione dei tempi medi e una crescente incidenza delle chiusure più rapide, segnale di un miglioramento nella gestione dovuto anche alle riforme procedurali, alla digitalizzazione e alla progressiva professionalizzazione degli operatori. La durata media generale è passata da 4,98 a 4,14 anni, con una riduzione del 17%, dato che arriva al 50% considerando solo i fascicoli iscritti a partire dal 2019 (tempi medi pari a 2,11 anni). Nello specifico, su 51.948 procedure complessivamente definite nel 2024, 46.750 (pari all'89%) risultano iscritte successivamente al 2014 e 26.638 (oltre il 50%) risultano al ruolo dal 2019, a riprova della maggiore capacità di smaltimento del sistema.
La durata varia a seconda della modalità di definizione: le procedure concluse con aggiudicazione presentano tempi ridotti, da 6,12 a 5,16 anni (scarto di circa 20%), tempistiche che si dimezzano e scendono sotto i tre anni se si osservano le procedure degli ultimi cinque anni. Le definizioni stragiudiziali si concludono più rapidamente, con una media di 3,1 anni per i fascicoli del 2014 e 1,62 per quelli del 2019.
Analizzando la distribuzione geografica, emergono differenze: tra i tribunali con durata della procedura inferiore prevale il Nord Italia, in cui i tribunali più performanti non superano la media di 2,15 anni, mentre Sud e Isole registrano tempi oltre i cinque anni. Ai primi tre posti si collocano i tribunali di Bolzano (1,36 anni di media), Trieste (1,65) e Gorizia (1,66).
L'obiettivo dei prossimi anni dovrà essere duplice: da un lato, consolidare le performance dei tribunali virtuosi, riducendo le disomogeneità; dall'altro, intervenire sulle procedure che faticano a concludersi e che incidono sul carico di lavoro degli uffici giudiziari.
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