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23 Aprile 2026
La maggior parte degli immobili commerciali dei fondi pensione italiani non ha ancora forti credenziali sui criteri ESG. A rivelarlo è il rapporto “Fondi pensione europei: integrare i criteri ESG negli investimenti del real estate commerciale”, realizzato da Deepki.
La ricerca ha raccolto il sentiment di 250 gestori di fondi pensione europei in Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, con un AUM complessivo di 402 miliardi di euro, riguardo l'asset allocation nel real estate commerciale e le misure adottate per migliorarne le prestazioni ESG.
Dal rapporto emerge che il 58% dei fondi pensione in Italia investe il 21-25% del proprio fondo nel real estate commerciale a livello nazionale e per l’86% del campione l’investimento è destinato a crescere nei prossimi tre anni. Per il 94% degli intervistati gli asset immobiliari commerciali con buone prestazioni ESG forniranno migliori rendimenti, o green value, nei prossimi anni. Tuttavia il 76% dichiara che solo il 21-30% del patrimonio immobiliare commerciale dei loro fondi ha attualmente solide credenziali sui criteri ESG. Ciò nonostante, quando si parla di raggiungere gli obiettivi di net zero carbon, il 48% prevede che la maggior parte del patrimonio immobiliare commerciale raggiunga questo obiettivo in due-quattro anni, mentre il 16% prevede un periodo necessario di sei-dieci anni. Solo il 4% valuta possibile il raggiungimento di questo obiettivo entro sedici e venti anni.
Per il 58% del campione intervistato la raccolta di dati completi e di qualità rimane una delle sfide più grandi quando si tratta di misurare e migliorare il proprio impatto ambientale. Per il 56% questo aspetto è ulteriormente complicato dalla mancanza di una regolamentazione per la raccolta dei dati e per il 40% dalla mancanza al loro interno delle competenze necessarie per valutare e migliorare le proprie prestazioni ESG.
Gli intervistati hanno inoltre identificato un rischio di brown discount (perdita di valore) per gli asset immobiliari commerciali con scarsa conformità ai criteri ESG e un rischio di manutenzione non programmata che potrebbe richiedere ulteriori investimenti di capitale per i miglioramenti da apportare. L’88% dei fondi pensione italiani prevede un aumento del livello brown discount nei prossimi tre anni. Il 52% si aspetta che il brown discount abbia un impatto negativo del 31- 40% sul proprio patrimonio, mentre il 27% prevede che tale impatto sarà del 21- 30%, con una forte svalutazione dei beni immobili che offrono scarse prestazioni ESG.
Claudia Scarcella, Country Manager Deepki Italia: “Il 94% dei fondi pensione prevede che le proprietà immobiliari commerciali con buone prestazioni ESG forniranno migliori rendimenti nei prossimi anni. Ma come emerge dal nostro rapporto, il percorso non è esente da sfide. È necessario uno sforzo per aumentare la consapevolezza e la comprensione delle principali questioni ESG nel settore del real estate commerciale. Gli investitori hanno bisogno di competenze e di supporto quando si tratta di raccogliere i dati, analizzarli e sviluppare strategie per raggiungere gli obiettivi di net zero carbon. Siamo felici di poterli supportare nella transizione ambientale e digitale dei loro patrimoni immobiliare”.
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