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14 Aprile 2026
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L’anno accademico universitario sta volgendo al termine. DoveVivo ha intervistato gli studenti che vivono in Italia per capire le nuove abitudini nate durante la pandemia e indagare le aspettative per il futuro, per farlo ha dato il via a DoveVivo Lab, l’osservatorio che indaga le tendenze e lo stile di vita della community internazionale di studenti e giovani lavoratori.
Solo il 10% degli studenti esprime una netta preferenza per le lezioni a distanza. Il 90% degli intervistati valuta importante la frequenza delle lezioni in presenza. 6 studenti su 10 dichiarano infatti che preferirebbero tornare a seguire tutte le lezioni in presenza, sia perché l’esperienza reale non ha paragoni con quella a distanza sia perché la frequenza permette di essere autonomi e vivere lontano da casa. 3 studenti su 10 valutano invece con interesse una frequenza ibrida.
Risulta generalmente negativa l’esperienza con gli esami a distanza per il 58% dei rispondenti, il 37% dichiara di aver temuto il blocco di rete, il 21% di aver sentito la mancanza della routine post-esame. Esperienza positiva, invece, per il 42% dei ragazzi in virtù principalmente di un’atmosfera meno tesa rispetto a quella dell’aula.
Il 40% degli studenti afferma che la DAD ha permesso di apprezzare maggiormente la comodità della stanza o casa e la compagnia di coinquilini o partner. Altri elementi positivi sono, per il 31%, la possibilità di avere più tempo da dedicare alle proprie passioni seguito, per il 29%, dall’opportunità di aver condiviso più tempo con la famiglia.
Secondo il 42% degli universitari l’aspetto più difficile della didattica a distanza è la monotonia delle giornate casalinghe, seguita dalla mancanza di occasioni per conoscere gente nuova. Isolamento e scomodità della postazione e dei dispositivi rappresentano il 30% delle risposte.
Più della metà degli intervistati vorrebbe nuovamente invitare a casa i compagni di studi, il 20% di questi preferisce però un gruppo ristretto. Il 29% dichiara, invece, che non condividerà più momenti di studio casalingo con i compagni di corso perché studiare e concentrarsi da soli risulta più semplice. Infine, il 17% preferirebbe non vedersi a casa ma all’aperto e in spazi molto grandi.
Valerio Fonseca, CEO e Founder di DoveVivo: “Siamo felici che la nostra community abbia voglia di tornare a vivere in presenza l’Università e che consideri cruciale l’esperienza della formazione dal vivo. La predominanza della dimensione virtuale, ormai parte integrante del nostro nuovo modo di studiare e lavorare, ha stimolato il nostro bisogno innato di conoscere persone e di confrontarci con nuove situazioni. Il progetto di vita di chi studia fuorisede non si limita alle nozioni accademiche ma trova il vero valore nella relazione e nell’esperienza immersiva con la città e la community che ci circonda. Ed è questo che contraddistingue il nostro concetto di coliving”.
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