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14 Aprile 2026
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Risale la produzione edilizia nell'Eurozona a marzo, che segna +12,4% rispetto al mese precedente quando era invece crollata del 10,4%.
In crescita anche nell'Ue a 27, con +11,8%.
A febbraio era calata del 5,7%.
L'Italia è uno dei paesi in cui si sono verificati gli aumenti maggiori, con +9,5%.
Sono i dati diffusi da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.
Rispetto a marzo 2011, invece, la produzione industriale è calata del 3,8% nell'eurozona e del 3,9% nell'Ue-27.
Tra gli stati membri per cui i dati sono disponibili, l'attività edilizia è cresciuta in 10 e diminuita in 4.
L'aumento maggiore è stato registrato in Germania, con addirittura +30,7%, seguita da Francia (+17,8%), Gran Bretagna (+14,8%) e, appunto, Italia (+9,5%).
Le diminuzioni più marcate si sono invece viste in Romania (-8,8%), Portogallo (-6,8%) e Spagna (-1,8%).
Guardando ai comparti, a marzo la costruzione di immobili è aumentata dell'11,7% nell'eurozona e dell'11,9% nell'Ue a 27, contro rispettivamente il -10,1% e il -5,1% di febbraio, mentre a crescere di più è stata l'ingegneria civile con +16,4% nei 17 e +14,3% nei 27, dopo il -13,0% e il -10,5% del mese precedente.
La tassazione sulla casa varia molto da Paese a Paese in Europa: si va dallo 0,4% del Pil in Repubblica Ceca, Estonia e Slovacchia al 4,2% del Regno Unito e al 3,4% della Francia, passando per il 2,1% della Spagna e lo 0,8% della Germania.
In termini assoluti, i ricavi maggiori dalla pressione fiscale sugli immobili si registra in Gran Bretagna con 71,8 miliardi seguita dalla Francia con 66,5 miliardi, l'Italia con 28,9 miliardi e la Germania con 21 miliardi.
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