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Quando si sottoscrive un mutuo, molti istituti propongono al cliente altre coperture oltre all’unica assicurazione obbligatoria che è quella contro il caso di scoppio e incendio.
La sottoscrizione di queste coperture può far aumentare fino al 12% il costo che il mutuatario deve sostenere. Facile.it, in collaborazione con Umberto Stivala, ha creato un breve vademecum che consenta, a chi sta per sottoscrivere un mutuo, di muoversi con cognizione di causa tra le diverse proposte.
Innanzitutto il consiglio è quello di conoscere le sigle presenti nel mondo delle assicurazioni legate ai mutui e capire a cosa corrispondono. Le più comuni sono TCM, CPI, ITP, ITT, PI ed RO che, nell'ordine, vogliono dire: Temporanea Caso Morte, Creditor Protection Insurance o Assicurazione per la Protezione del Creditore, Invalidità Totale Permanente, Invalidità Totale Temporanea, Perdita Impiego e Ricovero Ospedaliero.
Tutti i prodotti elencati si differenziano tra loro per coperture, durata e modalità di pagamento del premio. Anche lo stesso tipo di assicurazione può variare in questi parametri da un proponente all'altro. Se si vuole acquistare una copertura, non si è obbligati a prendere quella che propone l'istituto con cui si sta sottoscrivendo il mutuo.
Nel momento in cui la polizza che si sta associando al mutuo è derivante dal cosiddetto ramo vita, è bene verificare con attenzione se il capitale ad essa collegato sia costante o decrescente nel tempo e se l'indennizzo copre il solo caso di morte per infortunio o, invece, anche quello di decesso conseguente a malattia.
Quando si considerano coperture aggiuntive che rientrano nel cosiddetto ramo danni, la discriminante da considerare è la professione di chi sta stipulando il mutuo. Se si è lavoratori autonomi o dipendenti pubblici, la scelta migliore potrebbe essere quella di associare al finanziamento una assicurazione di Invalidità Totale Permanente o Temporanea; se si è dipendenti privati può essere utile unire al mutuo anche una polizza contro la perdita dell'impiego mentre, se si è già in pensione o non si lavora affatto, è bene includere la polizza detta di Ricovero Ospedaliero.
È bene capire, per ogni categoria, in quali casi l'assicurazione pagherà e per quanto tempo. Se si considera la copertura contro la perdita dell'impiego, ad esempio, le assicurazioni garantiscono il pagamento della rata per un periodo compreso fra i 12 e i 36 mesi, ma potrebbero rifiutarsi di corrispondere quanto dovuto, se esplicitamente scritto nel contratto, in caso di cassa integrazione o messa in mobilità.
Infine è bene capire se l'assicurazione permette di "spacchettare" le coperture in funzione della tipologia d'impiego e dell'incidenza del reddito dei richiedenti.
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