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13 Settembre 2011

Fallimenti in aumento del 10% nel primo semestre 2011. Male l'edilizia

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Se qualcuno attendeva una conferma della crisi economica italiana, ecco arrivare i dati ufficiali riguardo ai fallimenti del primo semestre 2011.

La crescita risulta più elevata al centro-sud, dove ha raggiunto un +11,1% rispetto al resto del Paese, +10,3% nel nord ovest e +8,7% nel nord est.

Il dato è particolarmente influenzato dagli incrementi osservati in Molise (+93%), nel Lazio (+32%), in Puglia (+23%), in Sardegna (+18%) e in Campania (+17%).

Il nord-est, a differenza di quanto osservato l'anno scorso, fa registrare una crescita delle procedure fallimentari più contenuta (+8,7%) grazie soprattutto al calo osservato in Veneto (-1,5%), mentre l'Emilia-Romagna e il Friuli continuano a soffrire, evidenziando rispettivamente un aumento del 22% e del 18%.

I dati dell'Osservatorio Cerved indicano tuttavia che nel primo semestre 2011 le regioni con la maggiore frequenza di fallimenti sono: la Lombardia (insolvency ratio pari a 15,6), il Friuli (14,1), le Marche (13,4) e - nonostante il calo registrato - il Veneto (12,4).

Con 513 domande presentate tra gennaio e giugno di quest'anno, il fenomeno del concordato preventivo riporta un calo del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2010: i segnali positivi arrivano soprattutto dall'industria dove per il quinto trimestre consecutivo le domande risultano in calo, infatti le domande del primo semestre 2011 sono inferiori del 18,7% rispetto a quelle delle stesso trimestre 2010.

Nella prima metà del 2011, l'utilizzo del concordato diminuisce tra tutte le fasce dimensionali considerate, ad eccezione delle imprese con un attivo tra i 2-10 milioni di Euro (+6,6% sul primo semestre 2010) e tra le società maggiori, ossia over 50 milioni che hanno registrato un aumento pari al 33,3%.

Hanno usufruito meno di questo strumento le microimprese con un attivo tra 0 e 2 milioni (-12,5%) e quelle con un attivo tra i 10 e i 50 milioni (-18,8%).

A livello settoriale le domande diminuiscono nel segmento dei servizi (-5,6%), mentre risultano in aumento tra le società che operano nell'edilizia, anche se in lieve misura (+1,9%).

Il panorama che si osserva tra Nord e Sud è molto diversificato: se nel Centro si conta un aumento delle domande del 9,4% e nel Mezzogiorno del 4,7%, nel Nord-Est le domande invece diminuiscono dell’8,8% toccando quota -17,7% nel Nord-Ovest, che risente della forte riduzione osservata in Lombardia (-30,8%). 

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