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26 Agosto 2013

Grecia sospende moratoria mutui: 15mila case tornano alle banche

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Nuove misure allo studio del Governo greco per risolvere la drammatica questione degli espropri di prime case, i cui proprietari, a causa della crisi, non sono più in grado di pagare le rate del mutuo.

La spinta arriva dalla troika (Ue, Bce e Fmi) che da tempo fa pressioni affinchè Atene riattivi le procedure di riappropriazione delle case da parte delle banche creditrici, sbloccando così una moratoria - in vigore dal 2009 e rinnovata ogni anno da allora – che distorce il mercato immobiliare locale, dove i prezzi hanno perso circa un quarto del proprio valore nel giro degli ultimi 3-4 anni.

Il premier conservatore greco Antonis Samaras ha quindi concordato una sospensione della moratoria espropri.

Non per tutti però: la sospensione verrà applicata esclusivamente su quelle proprietà immobiliari il cui valore supera i 200mila euro.

"Le prime case dei cittadini socialmente più deboli e di chi realmente non è in grado di pagare le rate del mutuo saranno protette" ha precisato Samaras.

In pratica, solo il 2% dei proprietari di casa nei guai con il mutuo - secondo quanto riferisce il quotidiano Kathimerini – saranno costretti a lasciare la propria abitazione nelle mani delle banche (dalle prime stime, gli istituti di credito potranno così riappropriarsi di un numero che oscilla fra le 12mila e le 15mila di abitazioni).

Mentre il 98% starà al sicuro, almeno per un altro anno. 

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