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7 Giugno 2010

I notai avvertono: chi compra casa spesso non si tutela

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- Chi compra una casa in costruzione spesso non utilizza gli strumenti di tutela esistenti.

E' stato detto al Festival dell'economia di Trento in un incontro a cura del Consiglio nazionale del Notariato in collaborazione con Il Sole 24 ore, dove sono state date una serie d’indicazioni a tutela degli acquirenti.

''Il rogito con il passaggio di proprietà infatti - è stato sottolineato - verrà steso e firmato solo a costruzione ultimata e i rischi sono che l'impresa edile fallisca e non sia più in grado non solo di ultimare la casa, ma anche di restituire le somme versate''.

A parlarne sono stati Giovanni Rizzi, notaio in Vicenza, e Silvia Castronovi di AltroConsumo.

''Le tutele ci sono - è stato sottolineato - perché sono state introdotte nel 2005 e prevedono, tra l'altro, una fideiussione a garanzia di tutte le somme versate che il costruttore deve obbligatoriamente consegnare all'acquirente.

In tal modo, in caso di fallimento della ditta costruttrice, ci si può immediatamente rivolgere a una banca, a un'assicurazione o a un altro intermediario finanziario per farsi restituire quanto dovuto.

Lo stesso decreto prevede una serie ancor più articolata di tutele, che vanno da una polizza assicurativa indennitaria di durata decennale (''controllate bene il contenuto di questa assicurazione'', ha raccomandato Castronovo) alla possibilità di richiedere una procedura alternativa per il frazionamento del mutuo e della relativa ipoteca, qualora la banca non vi provveda entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta.

I problemi nascono dalla mancata attuazione delle tutele.

Solo il 10% delle imprese costruttrici, ad esempio, consegna fideiussioni agli acquirenti.

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