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6 Maggio 2014

Il Fmi mette in guardia Dubai: rischio di una nuova bolla

di C.M.

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Il Fondo monetario internazionale avverte Dubai: servono “misure più efficaci” per scongiurare il rischio di una nuova bolla immobiliare, dato che i prezzi nell’emirato stanno crescendo a un ritmo che riporta alla mente la crisi del 2009.

Il mercato immobiliare a Dubai è cresciuto a grande velocità per anni, spinto dagli investimenti stranieri, prima che la crisi finanziaria globale innescasse una brusca caduta.

Di recente, però, il mercato ha registrato una decisa inversione di tendenza, con gli investitori che sono tornati a puntare sull’emirato, visto come un porto sicuro in una regione scossa da forti tensioni.

Per il momento le autorità di Dubai hanno raddoppiato le tasse sulle compravendite al 4% e la Banca centrale ha dato un giro di vite sui mutui.

“Questi provvedimenti vanno nella giusta direzione”, ha fatto sapere il direttore regionale del Fmi, Masood Ahmed, che comunque ha sottolineato che servono passi successivi. “È ora di prendere in considerazione azioni più mirate, soprattutto per evitare le transazioni speculative ”, ha dichiarato Ahmed durante un convegno nell’emirato.

Il dirigente del Fmi ha suggerito di introdurre, ad esempio, nuove tasse, sulla falsariga di quanto è sucesso a Singapore: lì è stata introdotta un’imposta del 30% sull’acquisto degli immobili, da pagare entro un anno.
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