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12 Maggio 2026
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La crisi tra Ucraina e Russia pesa sulle quotazioni del titolo Buzzi Unicem.
La società cementiera ha terminato la seduta di contrattazioni con un tonfo dell'8,08% a quota 13,88 euro trascinata al ribasso dall'escalation di tensione nell'ex repubblica sovietica.
A pesare sul titolo il fatto che il gruppo realizza oltre il 10% del proprio fatturato e il 20% del margine operativo lordo nei due Paesi.
I potenziali rischi legati alle vicende tra l'Ucraina e la Russia stanno assolutamente penalizzando l'andamento del titolo - ha commentato un'analista - un eventuale aggravamento della crisi implica rischi in termini di sanzioni a carattere internazionale e isolamento e per quanto riguarda Buzzi questo potrebbe tradursi in una revisione al ribasso delle stime sul 2014".
In Ucraina Buzzi ha due cementerie a ciclo completo, situate nei pressi di Rivne (nord-ovest del Paese) e Nikolajev (sud-est nella regione del Mar Nero), con una capacità produttiva complessica di 3 milioni di tonnellate all'anno.
Nel Paese la società è attiva anche nel comparto del calcestruzzo preconfezionato e occupa 1.566 dipendenti.
In Russia Buzzi ha una cementeria ad est della catena degi Urali, specializzata tra l'altro nella produzione di cementi speciali per il consolidamento dei pozzi petroliferi, con una capacità produttiva complessiva di 3,6 milioni di tonnellate l'anno.
Secondo i dati preliminari sull'esercizio 2013 annunciati lo scorso 7 febbraio l'Ucraina contribuisce al fatturato totale di Buzzi per 124 milioni di euro e la Russia per 249 milioni su un dato consolidato del gruppo di 2,75 miliardi.
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