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28 Marzo 2022

Kìron: mutui, il lieve rialzo dei tassi non preoccupa il mercato

di E.I.

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A fine 2021 il 91,3% dei mutuatari ha scelto un mutuo a tasso fisso. È quanto emerge dai dati sui mutui ipotecari sottoscritti attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas. Che sia stato acceso per prima sottoscrizione, rinegoziazione o sostituzione, il contratto in essere presenta tassi molto bassi rispetto all’andamento storico. Per questi contraenti, il valore della rata non muterà per tutta la durata del finanziamento.

Per la restante parte, che ha optato per un mutuo a tasso variabile, misto o con tasso variabile CAP, seppur la situazione vada monitorata con più attenzione, non si riscontra, a oggi, una particolare condizione di criticità. L’Euribor mostra tassi negativi, determinando una rata ancora contenuta e, in ogni caso, nel breve periodo non tornerà in territorio positivo. 

Con un’inflazione attesa al rialzo nei prossimi anni, si assisterà a un fenomeno che vedrà un apprezzamento dei valori immobiliari contro un mantenimento del costo della rata, per cui non si evidenziano particolari tensioni.

Chi non ha ancora sottoscritto il mutuo deve fare i conti con una situazione internazionale incerta, che, presumibilmente, caratterizzerà i mercati del credito nel lungo periodo.

Nei primi tre mesi del 2022 confluisce l’ondata della pandemia di inizio gennaio e i primi venti di guerra in Ucraina: il barometro dei tassi di indicizzazione dei mutui ha registrato, pertanto, una risalita. 

In ogni caso è necessario considerare sia i maggiori costi legati alla sottoscrizione di un mutuo, sia i diversi percorsi di risalita del tasso Euribor e del tasso Eurirs.

Se si considerano solo i soli parametri Euribor 3 mesi, quotato a inizio marzo -0,49%, in crescita da inizio 2022 dell’8%, ed Eurirs 25 anni (il 18 marzo era a 1,02% in crescita del 79% rispetto a inizio 2022) sarebbe plausibile pensare a un aumento dei tassi d’interesse. Ma se si risale nel tempo, valori simili si ritrovano a marzo 2018, dove le percentuali erano per Euribor 3 mesi -0,33% e per Eurirs 25 anni 1,53%.

Secondo Kìron Partner, Gruppo Tecnocasa, fermo restando uno spread medio analogo (stimato circa all’1,2%) sia per il tasso fisso che per il tasso variabile, una richiesta di finanziamento a 25 anni di 120.000 euro su 160.000 euro di valore immobiliare porterebbe a situazioni molto simili.

In conclusione, secondo gli esperti Kìron, continuano le opportunità anche per coloro che devono ancora sottoscrivere un mutuo, di fronte all’aspettativa di un lieve rialzo dei valori immobiliari. Nonostante le tensioni sui mercati internazionali, i mutui attualmente sono più vantaggiosi rispetto al 2018, anno in cui si parlava di mutui ai minimi storici.

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