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20 Giugno 2013

L'Europa dei fondi immobiliari: a fine 2013 crescita prevista del 4% (scarica report in allegato)

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Nel 2012 il patrimonio globale delle diverse forme di veicoli immobiliari - fondi quotati, non quotati, chiusi, aperti, Reit (Real estate investment trust) - ha raggiunto 1.700 miliardi di euro: +9,7% rispetto all’anno precedente.

In Europa il patrimonio dei fondi immobiliari è di circa 350 miliardi di euro (+5,4% rispetto all'anno precedente), ma con un rendimento medio che è sceso dal 2,3% all'1,3%.


Il mercato italiano lo scorso anno ha visto il debutto di 46 nuovi fondi (in totale sono attualmente attivi 358 fondi).

La crescita del Nav è stata modesta (intorno al 2,5%)  e per la fine dell'anno il patrimonio immobiliare, con l'arrivo delle Sgr pubbliche,  potrebbe superare i 50 miliardi di euro.


Queste le prime indicazioni che emergono dal rapporto presentato da Scenari immobiliari sui Fondi immobiliari in Italia e all'estero, che fa il punto sul settore a fine 2012 e nei primi mesi di quest'anno.

Il dossier – in allegato la versione integrale - analizza l’intero sistema dei Reit e la situazione delle altre tipologie di fondi con un focus sui principali otto Paesi europei - Italia inclusa - che rappresentano circa l’85% dell’industria europea dei fondi.

Le previsioni raccolte per il 2013 tra i principali operatori europei - si legge nel report, presentato questa mattina agli operatori e alla stampa da
 Mario Breglia, Paola Gianasso e Gottardo Casadei - sono di un’ulteriore crescita del patrimonio di circa il 4%, grazie sia all’aumento dei valori di bilancio in considerazione della ripresa del settore immobiliare prevista nella maggior parte dei Paesi presi in esame, che ad un aumento del flusso di investimenti”.

Definite “lievemente positive” le previsioni 2013 sul comparto fondi italiano.


Tornando al bilancio 2012, da segnalare l’andamento brillante registrato dai fondi francesi, che continuano ad attirare investitori privati – scrive Scenari - grazie ad una legislazione e a meccanismi di tutela efficaci.

Prosegue il boom dei veicoli più recenti, le Opci (
Organisme de placement collectif en immobilier), dedicate in maggioranza agli investitori istituzionali, che nell’ultimo anno hanno visto l’ingresso di venti nuove società ed un patrimonio aumentato di circa un terzo, superando le aspettative e raggiungendo nell’arco di sei anni il livello dimensionale delle Scpi (Société civile de placements immobilier).

Dopo alcuni anni difficili, il 2012 ha registrato un aumento del patrimonio dei fondi inglesi, che hanno recuperato le perdite registrate negli anni passati anche sul della raccolta.

In crescita anche i fondi svizzeri, anche se ad un ritmo inferiore rispetto agli anni scorsi: il mercato immobiliare elvetico, pur mantenendo un trend positivo, ha cominciato a risentire della congiuntura globale e non manca un rischio di scoppio di bolla speculativa legata al settore residenziale di alcune città.


Sul versante negativo, invece, da segnalare Spagna, Olanda e Germania.

In Spagna nel 2012 due fondi sono usciti dal mercato e i quattro rimanenti sono in fase di liquidazione, con un patrimonio residuo di modesta entità.

ll mercato olandese è stagnante già da alcuni anni, mentre la Germania mostra un mercato a doppia velocità: da un lato alcuni fondi estremamente attivi che hanno visto aumentare gli investimenti rispetto all’anno precedente.

Dall’altro lato un alto numero di veicoli congelato o in liquidazione, perché non è riuscito a restituire le quote nei tempi previsti.


Scarica il report integrale in allegato
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