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Quando accedere al credito è sempre più un terno al lotto, la figura del mediatore creditizio diventa un riferimento fondamentale per orientare i clienti in cerca di finanziamento – dal mutuo al credito al consumo – verso l’istituto bancario che offre la soluzione migliore per lui.
Ecco perché si è costituita, a Milano, la Consulta dei Mediatori Creditizi Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, con l’obbiettivo di dare a tutti gli operatori della mediazione creditizia un punto di riferimento, creando un soggetto che faccia da interlocutore con le istituzioni.
“Il credit crunch, l’interpretazione del nuovo contesto normativo e la concorrenza sleale causata dagli abusivi stanno creando gravi problemi alla categoria, - ha spiegato il presidente di Fimaa, Valerio Angeletti (foto). - Per questo è necessario intervenire prima che si arrivi a una completa sterilizzazione di questo mercato. L’obiettivo primario che ci ha guidato è quello di costituire un soggetto, con la forza e l’autorevolezza che contraddistinguono FIMAA-Confcommercio, per poter incidere sul contesto normativo che disciplina oggi il comparto dei mediatori creditizi ed ottenere un maggiore equilibrio a vantaggio dell’intera categoria”.
Coordinatore della Consulta sarà Sergio Merisio (Capital Money), che guiderà il nuovo ente nei suoi compiti. Tra i primi obbiettivi, la realizzazione di piattaforme per la sottoscrizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti e i collaboratori delle imprese della mediazione, e di un contratto-standard da prendere come riferimento nei rapporti tra imprese di mediazione creditizia e istituti bancari.
Inoltre, verranno realizzati atti pubblici tra le imprese del settore per individuare comportamenti antieconomici, abusivismo o concorrenza sleale.
“La Consulta – commenta Sergio Merisio – nasce proprio per dare una risposta a tutte quelle società che, ad oggi, non si sentono rappresentate, ma che hanno esigenze chiare e ben definite che la normativa di settore non soddisfa”.
Ecco perché si è costituita, a Milano, la Consulta dei Mediatori Creditizi Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, con l’obbiettivo di dare a tutti gli operatori della mediazione creditizia un punto di riferimento, creando un soggetto che faccia da interlocutore con le istituzioni.
“Il credit crunch, l’interpretazione del nuovo contesto normativo e la concorrenza sleale causata dagli abusivi stanno creando gravi problemi alla categoria, - ha spiegato il presidente di Fimaa, Valerio Angeletti (foto). - Per questo è necessario intervenire prima che si arrivi a una completa sterilizzazione di questo mercato. L’obiettivo primario che ci ha guidato è quello di costituire un soggetto, con la forza e l’autorevolezza che contraddistinguono FIMAA-Confcommercio, per poter incidere sul contesto normativo che disciplina oggi il comparto dei mediatori creditizi ed ottenere un maggiore equilibrio a vantaggio dell’intera categoria”.
Coordinatore della Consulta sarà Sergio Merisio (Capital Money), che guiderà il nuovo ente nei suoi compiti. Tra i primi obbiettivi, la realizzazione di piattaforme per la sottoscrizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti e i collaboratori delle imprese della mediazione, e di un contratto-standard da prendere come riferimento nei rapporti tra imprese di mediazione creditizia e istituti bancari.
Inoltre, verranno realizzati atti pubblici tra le imprese del settore per individuare comportamenti antieconomici, abusivismo o concorrenza sleale.
“La Consulta – commenta Sergio Merisio – nasce proprio per dare una risposta a tutte quelle società che, ad oggi, non si sentono rappresentate, ma che hanno esigenze chiare e ben definite che la normativa di settore non soddisfa”.
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