Ultime notizie

7 Ottobre 2015

Mutui: dal 30 al 60%, ma quante sono veramente queste surroghe?

di Cristina Giua

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

Mistero surroghe: verrebbe da pensare questo, tirando le somme sui dati che circolano sul mercato mutui per la casa degli ultimi mesi.

Da quando le banche sono tornate a dare segni di vita sul fronte dei finanziamenti legati al mattone residenziale, è infatti partito un balletto di numeri a tratti contraddittori su un aspetto chiave per capire anzitutto se il credito è ripartito veramente e a che punto è la ripresa del mercato abitativo italiano a livello di volumi di compravenduto, di cui i mutui sono un discreto termometro.

Questo il nocciolo della questione: quanto – in un erogato mutui totale, certamente in aumento rispetto agli anni più bui della crisi, dal 2012 al 2014 – pesano i nuovi presiti per nuovi acquisti di casa e quanto i vecchi mutui, semplicemente ritrattati e rifinaziati dalle banche a condizioni più vantaggiose per il debitore (ovvero le cosidette surroghe e sostituzioni di cui sopra)?

L'Abi (Associazione banche italiane), sui suoi dati diffusi periodicamente, non scende nel dettaglio, limitandosi a indicare i volumi totali erogati, creando però l'equivoco – amplificato poi a dismisura dai media - di un vero e proprio boom di presiti per chi compra casa.

Come Luca Dondi di Nomisma ha giustamente fatto notare, in un suo intervento di qualche giorno fa, servirebbe più trasparenza sui dati ufficialmente diffusi dalle banche.

Per i vertici di banca Intesa Sanpaolo - che la scorsa settimana ha presentato in grande stile la nuova divisione Casa – il peso delle surroghe sul mercato italiano non andrebbe, ad esempio, oltre il 30% del totale.

Decisamente più pesante la fetta di mutui in sostituzone indicata da Mutuionline nell'Osservatorio diffuso oggi: si tratterebbe infatti del 65,2%, oltretutto in rapido aumento rispetto alla stessa voce che nel periodo gennaio-marzo ha superato la metà del mercato complessivo, arrivando al 58,8% del totale prestato.

Attenzione poi a non scivolare nella leggerezza di prendere la domanda di mutui per l'effettiva concessione del prestito, perchè in questo caso - secondo Crif, che puntualmente fornisce i dati su questo aspetto - settembre ha chiuso con un 54% di richieste in più su base annua, ma se domandare è lecito, poi non è detta che i dossier vadano tutti in porto, anzi. 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470