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15 Ottobre 2010

Notai UE: semplificate le procedure per successioni transnazionali

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- Si è tenuta a Bruxelles la conferenza organizzata dai notai d’Europa insieme alla Commissione europea sulle successioni internazionali. 
Oltre 400 gli esponenti del mondo politico, giuridico e universitario hanno preso parte ai lavori presso la sede della  commissione Ue: in particolare, il Vice-Presidente della Commissione Europea e Commissario per la Giustizia, Viviane Reding,  il Ministro belga della Giustizia e Presidente di turno dei Ministri Ue, Stefaan De Clerck e il Presidente del Consiglio dei Notariati d’Europa (CNUE), Roberto Barone. 
Con l’organizzazione di questa conferenza, i Notai d’Europa e la Commissione europea hanno dato il loro contributo per stimolare la discussione sul Progetto di Regolamento Europeo relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successione  e alla istituzione del certificato successorio europeo.
Undici milioni di europei vivono fuori dal loro paese d’origine. 
Ci sono due milioni e mezzo di immobili nella UE che appartengono a persone residenti in Stati diversi rispetto al luogo in cui si trovano gli immobili stessi. 
Ogni anno, vengono aperte in Europa 450 mila successioni internazionali, con un valore superiore a 123 miliardi di euro. 
Nel contesto di una successione transnazionale, infatti, gli eredi spesso incontrano maggiori difficoltà perché le differenze di regolamentazione a livello nazionale è fonte di numerose incertezze (conflitti di legge e giurisdizione). 
Per esempio, per un cittadino tedesco che ha una casa di proprietà in Francia: se muore, si applica la legge francese o quella tedesca? 
Durante le tavole rotonde i relatori hanno discusso della bozza di regolamento della Commissione europea sulle successioni internazionali e di quali regole dovrebbero essere applicate in queste fattispecie per tutelare cittadini e familiari. 
In particolare è stata approfondita la proposta del certificato di eredità che avrebbe efficiacia in tutta Europa, semplificando la vita ai cittadini. 
“La proposta di cui si discute oggi“, ha dichiarato il Commissario Ue per la giustizia Viviane Reding, “è un vero valore aggiunto per i cittadini che garantisce la certezza giuridica e la tutela degli interessi dei familiari. 
Lo stesso certificato sucessorio Ue sarà un elemento innovativo ed essenziale”. 
“Abbiamo grande fiducia nei professionisti del diritto”, ha spiegato il Ministro belga della Giustizia e Presidente di turno dei Ministri Ue, Stefaan De Clerck “e i notai hanno un ruolo essenziale nell'ambito della creazione dello spazio giuridico europeo rappresentando gli interessi delle parti ma anche di tutta la società”.  
“Il notariato, per la sua tradizionale preparazione e vicinanza al cittadino, ha un ruolo preminente nelle successioni”, ha concluso il Presidente dei Notai d’Europa (CNUE) Roberto Barone. 
“E' quindi evidente l'interesse a che queste regole funzionino e possano essere applicate bene per semplificare la vita dei cittadini. 
Con il nostro ruolo di imparzialità e terzietà, di delegati alle funzioni pubbliche, siamo qui per cooperare al fianco delle istituzioni europee per la costruzione dello spazio giuridico europeo”. 
I notai d'Europa, inoltre, hanno presentato i loro progetti per la realizzazione dell'Europa del diritto. 
Il più recente è il sito web
www.successions-europe.eu che mette a disposizione -nelle 23 lingue ufficiali e per i 27 paesi membri dell'Ue – le informazioni necessarie per seguire e comprendere qualsiasi vicenda legata ad una successione, in qualsiasi paese essa si svolga. 
E' stato illustrato il nuovo progetto di formazione sulla normativa comunitaria per i Notai d'europa realizzato attraverso la Rete notarile europea e il progetto ARERT (Associazione della Rete Europea dei Registri Testamentari,
www.arert.eu), in collaborazione con la Commissione Ue, costituito tra i notariati di Italia, Francia, Belgio, Bulgaria, Slovenia, Portogallo e Romania destinato a creare la interconnessione tra i registri testamentari europei.
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