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20 Aprile 2015

Oristano: i notai scendono in piazza contro Ddl Concorrenza

di E. B.

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E’ da diverso tempo ormai che si parla di Ddl Concorrenza e le polemiche non sono ancora finite per quanto riguarda le transazioni degli immobili non residenziali con valore catastale inferiore ai 100.000 euro.

Il disegno di legge approvato dal Governo Renzi ha infatti suscitato molte perplessità da parte dei notai anzitutto perché consente  alcune transazioni immobiliari e societarie senza controllo notarile esponendo di fatto i cittadini a maggiori rischi e abusi. Per questo motivo il Consiglio nazionale del notariato aveva chiesto un incontro urgente con il ministro della Giustizia Orlando già a febbraio.

Ma in effetti il primo dato preoccupante per i notai emergeva già dalla Relazione tecnica sulle norme contenute nel Ddl sulla Concorrenza in termini di perdita di gettito per le casse degli archivi notarili. Aspetti che non hanno subito modifiche nemmeno dopo il passaggio alla Camera e ha continuato a mantenere tutte le problematiche già in essere nella versione precedente.

Ora parte da Oristano la protesta nazionale degli stessi notai, che si incontreranno insieme ai dipendenti dei loro studi nella città sarda il 9 maggio 2015 per una manifestazione pubblica e una tavola rotonda. L’iniziativa è promossa dal Sindacato sociale notarile e vedrà l’adesione anche di Adiconsum, Fiaip e Cittadinanzattiva attraverso la presenza alla manifestazione dei dirigenti nazionali delle associazioni.

Come ha dichiarato Pierluisa Cabiddu, presidente del sindacato sociale notarile: “Il disegno di legge approvato dal Governo nulla ha di concorrenza e infatti prevede che le cessioni o le donazioni di immobili ad uso non abitativo di valore catastale inferiore a 100mila euro possano avvenire con scrittura privata autenticata da un avvocato abilitato al patrocinio; pertanto egli deve solo accertare l’identità personale di chi sottoscrive ma non ha obbligo di espletare visure per verificare la sussistenza della proprietà e la libertà di questa da gravami né ha l’obbligo di provvedere alla registrazione della scrittura, alla sua trascrizione nei pubblici registri e alla voltura. Tutte incombenze che rimangono a carico della parte acquirente. Anche per questo le spese legate all’acquisto dell’immobile sono destinate ad aumentare rispetto a quanto accade attualmente”.

Un’ulteriore critica riguarda anche una seconda norma contenuta del disegno di legge, cioè quella che consente agli avvocati di costituire società con soci di solo capitale. La preoccupazione manifestata dal presidente regionale di Adiconsum Giorgio Vargiu, dal presidente provinciale di Cittadinanzattiva Maria Grazie Fichicelli e dal presidente regionale della Fiaip Pasquale Carboni riguarda infatti la possibilità che questa norma intenda agevolare i gruppi bancari che si stanno impegnando sul mercato immobiliare, provocando di fatto un rischio maggiore per i cittadini e per le aziende in termini di disagi, incertezze e costi.

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